PASSIFLORA INCARNATA

Altri nomi: Passiflora, Fiore della passione, Maracuja in portoghese, Granadilla in spagnolo, Passion fruit in inglese.
Famiglia: Passifloraceae
Habitat: originaria del Sud America, è oggi diffusa nelle regioni tropicali e sub-tropicali. Viene coltivata anche nel bacino del Mediterraneo
Caratteristiche botaniche della pianta: è una pianta erbacea, perenne, rampicante, con fusto legnoso alta dai 3 ai 9 metri. Le foglie sono palmate-ovali e da esse si diramano i viticci con i quali si attacca ai sostegni. Ha fiori solitari con 5 petali grandi. I suoi frutti sono chiamati “Maracuja o frutto della passione”
Cenni storici: La pianta nei luoghi d’origine era conosciuta fin dall’antichità. Era nota agli Aztechi. Fu importata in Europa nel 1610 da un Missionario Spagnolo che fu colpito dal fiore che ricordava la passione di Gesù Cristo, infatti, nei filamenti intorno all’ovaio, vedeva la corna di spine, nei 5 stami le ferite di Gesù, nei tre stigmi i chiodi, nell’unione dei 5 stigmi e dei 5 petali i 10 apostoli rimasti fedeli, nell’androginoforo la colonna della flagellazione e, infine, nei viticci i flagelli. Nel 1753 venne classificata da Linneo con il nome di passiflora
Diverse sono le leggende sorte intorno alla pianta. Una narra che la pianta si era arrampicata sulla croce e aveva circondato il capo di Gesù con i suoi fiori. Un’altra racconta che una goccia del sangue di Gesù mentre saliva al Golgota con la croce, cadde sulla pianta originando il fiore. Ancora si narra che due innamorati: Maracuja e Guaranì morirono tragicamente perché il loro amore non era consentito dai genitori di lei e sulla loro tomba nacque il fiore della passiflora.
CARATTERISTICHE ENERGETICHE
Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Vibrazioni energetiche: interagiscono con le emozioni e apportano pace e amore. Calmano la rabbia, l’ansia, la tristezza. Aiutano a purificarsi dalla negatività. A tale proposito il rito consiste nel bere a piccoli sorsi un infuso della pianta e di immaginare e visualizzare una luce che entra nel corpo e lo purifica.
Simbolismo : la passione di Gesu’, nel linguaggio dei fiori rappresentano la fede
USI TRADIZIONALI : rilassante, sedativo, tranquillante del sistema nervoso
CARATTERISTICHE SCIENTIFICHE:
Vengono usate le parti aeree della pianta: foglie, fiori, viticci, frutti, frammenti di corteccia, raccolte nel periodo balsamico (fioritura, maturazione dei frutti)
Principi attivi: Alcaloidi, Flavonoidi, Fitosteroli, Tannini, Olio essenziale
Parti del corpo particolarmente interessate dall’interazione della pianta : sistema nervoso, cuore e circolazione, apparato gastro intestinale
Indicazioni: Ansia, stress, tristezza, ipereccitabilità nervosa, insonnia con difficoltà di addormentamento, eretismo cardiaco, ipertensione arteriosa , distonie neurovegetative dell’apparato gastro intestinale, menopausa.
Controindicazioni: Allergie ai componenti della pianta, gravidanza, allattamento, bambini sotto i 12 anni. Interazioni con farmaci di cui può potenziare gli effetti sedativi e aumentare la sonnolenza e piante tra cui l’iperico e la melissa.
Nota: anche i prodotti di origine naturale, comunemente ritenuti innocui, possono provocare effetti indesiderati, come per esempio le allergie. E’ sempre consigliabile quando si introducono, soprattutto se è la prima volta, tenere conto delle reazioni individuali e nel caso rivolgersi a un medico o a un esperto del settore. Se si hanno patologie e si assumono dei medicinali contattare sempre un medico.
Le informazioni sono a carattere generale. Per malesseri, malattie e patologie in genere si consiglia di rivolgersi a un medico o a un esperto,
ANALISI NUMEROLOGICA
1 9 6 1 =7
P A S S I F L O R A
7 1 1 6 3 9 =9
TOTALE =7
9 1 1 1 =3
I N C A R N A T A
5 3 9 5 2 =6
TOTALE= 9 TOTALE COMPLESSIVO 7+9=16/7
1 pianeta  sole /1 nei tarocchi mago
7 pianeta nettuno/ 7 nei tarocchi carro
9 pianeta: marte/ 9 nei tarocchi eremita
3 pianeta giove / 3 nei tarocchi imperatrice
6 pianeta venere/ 6 nei tarocchi  amanti/  +16 nei tarocchi  torre

Sintesi: Aiuta a fare esperienze che portano a ordinare e chiarire la mente e innalzarla verso la spiritualità. Permette di pianificare una nuova visione che fa cogliere le occasioni ed evolvere la mente, scegliere il percorso di vita per relazionarsi con se stessi e con gli altri alla ricerca di amore, equilibrio, armonia e agire di conseguenza con forza e coraggio per arrivare al successo.
LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE PIANTE: simbolo della fede e della speranza (Wilma)

ALOE

Nome
l.’ Aloe fa parte della famiglia delle Lillacee.
il nome deriva da una parola araba “Aloeh” = linfa cristallina e amara
In greco “Als Alos”= Sole
In Ebraico “Halat” = amaro
Per le sue proprietà e le sue caratteristiche magico-energetiche le furono attribuiti, nel corso dei millenni, da vari popoli, nel mondo diversi nomi.
Gli antichi Egliziani la chiamavano “La pianta dell’immortalità”.
Altri popoli “La pianta del miracolo”, il “Guaritore naturale”, la ”Fonte della giovinezza”, l’”Elisir di lunga vita” ecc


Caratteristiche botaniche:
Familia delle Lillacee, appartenente al gruppo delle piante grasse o succulente, lanceolate, raggruppate a rosetta sul gambo. Ha infiorescenze con fiori divisi tra uno o piu’ steli di colori che variano dal bianco, verdastro, al rosso. Ha foglie carnose, taglienti e contornate da spine.
Se ne conoscono oltre 360 specie .
Ta le piu’ conosciute: Aloe vera, arborescens, ferox.
All’interno delle foglie vi è un gel trasparente e mucillaginoso che si estrae con una incisione della cuticola e ne esce un essudato giallo-bruno.
A contatto con l’aria il gel si ossida rapidamente perdendo parte dei suoi principi.

Origine e diffusione
E’ una pianta erbacea perenne che vive in un clima sub tropicale-secco. Si trova bene nelle zone desertiche perché è in grado di sopperire alla mancanza di acqua, chiudendo i suoi pori, cosi che l’umidità all’interno non evapora.
Originaria dell’Africa Australe, si è diffusa in Africa Equatoriale, nel bacino del Mediterraneo, in Asia: Mesopotamia e arrivando anche in Cina e in Giappone. Gli Spagnoli la diffusero anche nell’America centro-meridionale. Cresce anche in Australia e in Nuova Zelanda.

Cenni storici
Si hanno notizie da una tavoletta del suo uso come pianta medicinale presso i Sumeri già 2200 a C.
Molti sono i reperti degli antichi egizi, già dal 1500 a.C, che ne testimoniano l’uso magico-religioso-cosmetico-medicinale della pianta.
Sembra che la regina Nefertiti e successivamente Cleopatra la utilizzassero per mantenersi giovani.
In Grecia Ippocrate ne descrive le caratteristiche terapeute nel suo trattato sulle ustioni. Successivamente anche Dioscoride la cita nel trattamento delle ferite , stipsi, insonnia, ustioni, alopecia e come espettorante 44/68 d.C..
Ne facevano uso anche Plinio il Vecchio e Galeno I/II sec. d.C.
Nei Vangeli ce ne parla Giovanni.
Era usata anche presso gli antichi romani
Sempre a scopo terapeutico fu usata dagli Arabi
I conquistatori spagnoli la introdussero nelle Americhe.
Nel 1720 ebbe il primo nome scientifico “Aloe vera linne”
Dal 1820 in poi venne introdotta ufficialmente nella farmacopea degli Usa e da allora le sue caratteristiche cominciarono ad essere studiate a livello scientifico
Nel1989 scienziati giapponesi e americani parlano di agenti antitumorali contenuti nell’Aloe.
Infine vorrei citare l’esperienza di Padre Zago un frate brasiliano che noto’ come nelle baraccopoli brasiliane l’aloe aiutasse le persone a guarire e i casi di tumore fossero quasi sconosciuti. Ha scritto un libro in proposito nel quale cita anche la ricetta di come preparare le foglie di aloe per usi terapeutici. Al proposito info in questo sito e in altri presenti nel web https://www.aloedipadrezago.it/

COMPOSIZIONE: Tutti gli elementi costitutivi della pianta sono presenti in proporzione variabile a seconda della specie, della zona di provenienza, del tipo di terreno, della stagione e dello stato di idratazione della pianta.
Tra i costituenti:
acqua, cellulosa, lignina, Glicosidi antrachinonici tra cui l’aloina, resine, olii essenziali, sostanze amare, mucillagini, polisaccaridi, aminoacidi, enzimi, Vitamine A, C, E, del gruppo B, minerali: ferro, potassio, magnesio, zinco, calcio, fosforo, rame, manganese, zolfo; acidi grassi: tra cui il salicilico, steroli vegetali, saponine

PROPRIETA: tra le molteplici proprietà: immunostimolante, cicatrizzante, antiulcera, digestiva, lassativa, antidiabetica, antibatterica, antisettica, antivirale, antiinfiammatoria, antiinvecchiamento, antiossidante, antimicotica, tonica, rigenerante, riequilibrante, lenitiva, reidratante, dermoprotettiva, depurativa, radioprotettiva.

USI – molteplicità di utilizzi: curativi, per il benessere, per la cosmesi, per favorire la rigenerazione cellulare, per curare piaghe, ferite, ustioni e mantenere la giovinezza, il succo della pianta entra anche  a far parte di prodotti per la casa e per la persona.
E’ bene specificare che l’aloe, sebbene sia una pianta, e come tale ha origine naturale, deve essere comunque usata con consapevolezza, e conoscenza, soprattutto quando si utilizzano prodotti per uso orale e topico, infatti naturale non vuol dire, come molti credono, senza effetti, perciò è sempre opportuno evitare il fai da te e affidarsi sempre al parere di un esperto e in caso di malattia a un medico

PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI:
Si sconsiglia l’aloe per: allergia alla pianta. in gravidanza, in allattamento, per infezioni gastrointestinali (es appendicite, occlusione intestinale morbo di chron ecc…), per chi soffre di emorragie interne, durante le mestruazioni, nelle malattie autoimmuni. Nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Tra gli effetti collaterali: irritazioni gastrointestinali, vomito, crampi addominali, diarrea, dermatiti, reazioni allergiche
Il suo utilizzo a scopo curativo necessita del parere di un medico o di un esperto. Dal momento che ogni individuo è diverso da un altro e interagisce diversamente con i principi e l’energia delle piante è sempre utile consultare il medico o un esperto e verificare come l’organismo si rapporta con i principi fitoterapici presenti nella pianta

PARTE ENERGETICO-VIBRAZIONALE:
GENERE: Femminile
PIANETA: Luna
ELEMENTO: Acqua
POTERE: quelli attribuiti alla pianta, sin dalla notte dei tempi, sono avvolti nel mito, nella magia e nel mistero. Vibrazioni energetiche positive sono ritenute volte a proteggere l’individuo, l’abitazione e i luoghi di soggiorno, a sviluppare e a rafforzare l’intuizione, le percezioni extrasensoriali, le emozioni di solidarietà e amore. Allontana gli spiriti malvagi, protegge del male e dagli incidenti domestici. Diffonde la fortuna e la buona sorte.
In diversi luoghi nel mondo viene piantata davanti alla porta di casa, o messa all’entrata, per scacciare il diavolo e propiziare la fortuna. In Messico vengono confezionate corone con mazzi di aloe, aglio, erbe magiche, immagini di santi da mettere nelle case per protezione.
In Florida gli indiani Seminoles attribuiscono alla pianta i benefici effetti di una fonte di giovinezza la cui acqua proviene da un gruppo di Aloe giganti
Altre tribu’ indiane americane associano da sempre le proprietà dell’aloe e il loro utilizzo ai cicli lunari per potenziarne gli effetti. Per dare energia, rinforzare, remineralizzare, rigenerare il corpo, raccomandano l’assunzione del succo a luna crescente (dal novilunio alla luna piena), invece per depurare, eliminare sostanze e comportamenti tossici, rimarginare le ferite va assunta a luna calante (dal plenilunio alla luna nuova).

NUMEROLOGIA:
1 6 5 =12/3
A L O E = 6
3 =3

Il 3 è il numero formato da 3 punti, simbolicamente: corpo -mente-spirito, uniti da 2 ponti. E’ il numero sacro, simbolo della creazione divina, della Trinità, della forza vitale, dell’equilibrio, dell’armonia, dell’ottimismo e della giustizia. E’ sacro a Giove. Il suo archetipo è il giullare. Nei Tarocchi corrisponde alla carta dell’Imperatrice, colei che da’ vita a tutte le cose simbolo di fecondità e di creazione
Il numero 6 porta in se vibrazioni di amore, bellezza, fascino, fortuna, incarna il senso della famiglia, della casa, della responsabilità. E’ sacro a Venere. Il suo archetipo è l’angelo custode
Nelle carte dei Tarocchi è rappresentato dagli amanti che simboleggiano la scelta motivata dall’amore ricambiato, dalla fiducia in un futuro positivo, e mette in risalto il grande potere dell’amore
Possiamo quindi concludere che è una pianta legata ai due pianeti della fortuna Giove e Venere, della bellezza, della ricchezza e dell’amore.
NB le informazioni sono generali e hanno scopo divulgativo. La scrivente declina ogni responsabilità in caso di un uso arbitrario e improprio delle suddette informazioni. (Wilma)

La pianta in foto è una delle Aloe del “Viviero Arcoiris Juan Grande – Gran Canaria, che il 2 dicembre 2023 ha ospitato l’evento di presentazione e interazione tra le energie dei partecipanti e dell’Aloe. Un modo diverso di considerare le piante, di sentire la loro vicinanza, in uso presso i popoli antichi e successivamente in gran parte dimenticato, che ha mescolato energia, magia, rito, coinvolgendo le vibrazioni energetiche, tra le creature dell’Universo, in interazioni e sinergie volte a proteggersi e a sostenersi vicendevolmente,

ROSMARINO – Rosmarinus Officinalis – Ramerino.

Letteralmente il nome significa “Rosa di mare”
E’ una pianta che cresce nel clima mediterraneo e in generale nei climi caldi e asciutti, solitamente nei luoghi rocciosi vicino al mare.
E’ un arbusto sempreverde che può raggiungere i 2 metri di altezza.

 

Viene tradizionalmente associato per le sue caratteristiche energetiche a:
PIANETA: Sole, Venere
CHAKRA: 3°

POTERI ENERGETICI attribuiti alla pianta fin dall’antichità:
Di protezione delle persone e delle abitazioni dalla negatività, dagli incidenti, dai ladri, dalle malattie. Gli antichi Romani a questo scopo lo piantavano davanti a casa.
Stimolante-Energetico, talmente potente che nell’antica Grecia, durante i giochi olimpici, gli atleti che ne facevano uso venivano squalificati perché’ considerati “doppati”, come si dice oggi.
Curativo: portato addosso mantiene la salute, un tempo le bambole rituali curative venivano riempite con questa pianta
-Afrodisiaco per eccellenza: sacro a Venere risveglia l’amore e stimola il desiderio sessuale.
Usato come incenso nei riti magici purifica l’ambiente dalla negatività e ne rafforza la riuscita. Attira gli elfi buoni.
Favorisce sonni tranquilli e senza incubi.
Mantiene giovani. Aiuta la memoria, schiarisce la mente, fa pensare con lucidità
Fa sparire la depressione e dona felicità.
E’ un potente purificatore: le forti vibrazioni energetiche ripuliscono i luoghi e le persone dalla negatività.
Dona longevità e consapevolezza psichica.
Infonde il calore del sole a livello fisico-spirituale e interviene con benefici effetti sull’IO personale e sulla rigenerazione fisico-mentale-spirituale.

 

POTERI ATTRIBUITI A LIVELLO SCIENTIFICO:
e’ un potente disinfettante, antiputrefattivo e antisettico, è utile nella conservazione degli alimenti e durante la digestione perché’ contrasta la fermentazione del cibo ingerito.
E‘ energetico e depurativo dell’organismo, aiuta i processi digestivi. Rivitalizza le vie biliari, depura e rigenera il fegato, contrasta la formazione del colesterolo cattivo e riduce quello esistente nel sangue.
Stimola l’organismo a combattere il senso di prostrazione e aiuta a superare le convalescenze.
Attiva la circolazione, soprattutto la micro-circolazione e la purificazione del sangue.
Cardiotonico e stimolante in generale.
Antispastico della muscolatura liscia lenisce i dolori renali e intestinali.
Diuretico pur sostenendo la pressione arteriosa

Nelle miscele una goccia di olio essenziale di rosmarino aiuta a mantenere gli aromi delle piante utilizzate

E’controindicato:
in caso di allergia alla pianta.
Per intolleranza alla pianta qualora vi siano problemi digestivi enzimatici
Come olio essenziale se ne sconsiglia l’uso per gli epilettici

 

La scheda costituisce un esempio-base-lettura per interrelazionare l’energia della pianta con una molteplicità di fenomeni, al fine di interpretare situazioni e riportare equilibri. Un linguaggio di metafore e simbolismo, che va oltre l’apparenza e apre una gamma di informazioni che servono a chiarire e comprendere cause e sviluppo di quello che si sta esaminando. E’ interessante osservare le analogie tra alcuni aspetti tradizionali e scientifici
Il potere della pianta, più o meno accentuato, inoltre, deriva da tutta una serie di aspetti: quando, dove si è originato e sviluppato il vegetale e poi entrano in gioco tutta una serie di fenomeni astrologici, naturali e umani e altre variabili da considerare che vanno oltre il razionale.
NB le informazioni sono generali e hanno scopo divulgativo. La scrivente declina ogni responsabilità in caso di un uso arbitrario e improprio delle suddette informazioni. (Wilma)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DENTIFRICIO NATURALE

Ingredienti e procedimento
Mettere in un barattolo : un cucchiaio di argilla bianca, un cucchiaino di bicarbonato di sodio, mezzo cuchiaino di sale fino, meglio se dell’himalaia o integrale, mezzo cucchiaino di te verde, una o due foglie secche di salvia e menta sminuzzate, aromatizzare con 8/10 gocce di olio essenziale scelte tra le essenze preferite. Esempio la menta ha effetto rinfrescante e profuma l’alito ha proprietà digestive, antiputrefattive, decongestionanti; la salvia oltre alle proprietà toniche, astringenti, rigeneranti, è un ottimo sbiancante per i denti; i chiodi di garofano disinfettano e contribuiscono ad alleviare il dolore dentale. Si possono mettere anche più essenze insieme senza superare la dose consigliata. Mescolare il tutto, volendo un prodotto più fine e maggiormente omogeneo, frullare il composto nel macinacaffè o in un frullatore. Se si vuole un dentifricio fluido aggiungere olio di cocco, quanto basta. fino a formare una crema. . Conservare in un contenitore chiuso, utilizzare una piccola quantità sullo spazzolino da denti umido per spazzolare e pulire i denti

Caratteristiche

L’olio di cocco ha proprietà antimicrobiche, antifungine, previene candida e mughetto, aiuta la flora intestinale. . E’ usato nella medicina ayurvedica per l’igene della bocca e migliorare la salute della cavità orale.
Il composto e’ un ottimo pulente, disinfettante dei denti, sbiancante ad opera della salvia e del bicarbonato di sodio, protegge le gengive per l’azione del sale marino e dei tannini del te, contrasta l’insorgenza delle carie perché il te contiene fluoro, elimina l’alito cattivo per l’azione antibatterica e aromatica della menta e degli olii essenziali, toglie l’acidità e alcalinizza prevenendo le infezioni batteriche e le carie.
L’argilla ha diverse proprietà tra cui: quelle di eliminare le tossine, disinfettanti, deodoranti , antinfiammatorie, cicatrizzanti , è un rimineralizzante naturale , emulsionante, purificante della cute e delle gengive, migliora la circolazione del sangue. Il bicarbonato di sodio è sbiancante e alcalinizzante.

A livello energetico
tutti gli ingredienti hanno vibrazioni protettive e purificatrici e interagiscono con chi li usa. Il te, oltre a essere protettivo, difende anche dai malefici ed è di buon augurio. La salvia energeticamente è una pianta sacra a Giove, incarna l’immortalità, dona la longevità, la saggezza e protegge dalla negatività, favorisce la realizzazione dei desideri e attira il denaro. Ha la forza di riscaldare tutto l’organismo e di rafforzare l’IO. La menta a livello energetico dona lucidità, protegge la salute, libera dal male e richiama gli spiriti buoni. Il cocco energeticamente sacro alla Luna purifica e porta fortuna.

Anche le foglie della salvia possono essere utilizzate per detergere e sbiancare i denti , si utilizzano prenendo una foglia e passandola sui denti (Wilma)

Spazzolino, Dentale, Salute, Spazzola

MANGO (Mangifera indica )

Genere: maschile
Pianeta: Marte
Elemento: Fuoco
Divinità: Budda- Saraswati
Poteri: Protezione, amore, sesso, fertilità, felicità, ricchezza, abbondanza, prosperità, saggezza

E’ un frutto tropicale di un albero sempreverde Mangifera Indica, tipico del sud continente indiano, dove viene coltivato da oltre quattromila anni. Oggi diffuso anche nell’America Centrale e in Messico e in altre parti del mondo a clima tropicale. La sua corteccia è ricca di resine e di colore rossastro, può raggiungere i 40 metri di altezza .
E’ ricco di olii essenziali che gli conferiscono il particolare aroma e sapore.
Il frutto è una drupa (Frutto carnoso indeiscente con epicarpo membranoso, mesocarpo carnoso ed endocarpo che si lignifica (nocciolo), contenente uno o due semi (per es. oliva, pesca) puo’ avere diverse forme: rotondo, ovale, a pera, lungo, sottile e il suo peso solitamente oscilla tra i 200 e i 700 gr.
Ha un alto contenuto in zuccheri molto biodisponibili, enzimi digestivi e microelementi che hanno la capacità di attivare il metabolismo.
Ha un alto contenuto di vitamina A e vit C e carboidrati che gli conferiscono il sapore dolcissimo. Inoltre contiene potassio, calcio, magnesio, zolfo e un po’ di fosforo. E’ povero di grassi vegetali. E’ leggermente diuretico e lassativo.
Per il suo alto contenuto in vit. A è utile per la vista, per la pelle, ma è sconsigliato per chi presenta epatopatie. E’ ricco in Flavonoidi in particolare la quercetina che lo rendono un potente antiossidante, antiinvecchiamento antiinfiammatorio, antimicrobico, antivirale e utile nella prevenzione del cancro. Attivo nella riparazione cellulare e nel potenziamento dell’apparato immunitario, migliora la circolazione e l’apparato cardiovascolare. L’alto grado di fibre e di potere saziante lo trova indicato nelle diete dimagranti.
Per i suoi principi è inoltre indicato nelle forme depressive e astenie (stato di debolezza generalizzato causato dalla diminuzione o alla perdita della forza muscolare, con facile affaticamento ed insufficiente reazione agli stimoli), nelle digestioni lente e difficili, nei disturbi renali, inoltre mangiare un mango prima di addormentarsi aiuta il rilassamento e il sonno. Utile anche per favorire la lucidità del cervello e la concentrazione.
L’abbondanza di enzimi digestivi lo rende controindicato nei casi di gastrite con iperacidità e pirosi e con infiammazione acuta delle mucose gastrointestinali. Puo’ interferire con l’uso di farmaci e con in particolare con anticoagulanti, per cui per coloro che presentano problemi di salute è sempre necessario il parere di un medico. Si possono avere forme di dermatiti allergiche, tra l’altro rare, per il contatto con la linfa dell’albero.

Evitare di acquistare manghi con la buccia di due colori diversi ed evidenti come per es il rosso e verde, perché vuol dire che il frutto ha subito sbalzi di temperatura e non è maturato in modo corretto. Evitare anche quelli marroni perché troppo maturi.
Del Mango si utilizza tutto: il frutto mangiato al naturale, per succhi, marmellate, shampo ecc… Le bucce per decotti, bucce e nocciolo per maschere viso ecc..

USI MAGICI:
I fiori vengono usati perché si crede che portino prosperità e ricchezza per decorare le porte nei matrimoni, in occasione di nascite e di feste religiose.
Per gli Hawaiani sognare il mango significa l’arrivo di periodi di prosperità.
I frutti hanno il potere di fare realizzare sogni e desideri, ma perché ciò accada è necessario pensare intensamente a quello che si vuole ottenere mentre si mangia un mango e visualizzare la sua realizzazione.
I maghi Veda usano il mango per le pozioni d’amore. Gli indiani usano le foglie nelle cerimonie religiose per favorire la felicità e la ricchezza.
Diversi popoli usano assaporare il mango per stimolare il desiderio sessuale

TRADIZIONE:
Secondo la tradizione l’albero nacque a seguito dell’amore tra il re della Terra e della figlia del Sole. Relazione contrastata da una maga gelosa che fece di tutto per separare i due giovani. Alla fine ogni tentativo di impedire le nozze svanì e gli amanti si ritrovarono e poterono sposarsi per opera dell’albero del Mango che crebbe sulla terra e donò al giovane innamorato la propria amata, incarnata in uno dei suoi dolcissimi e meravigliosi frutti.
Gli Indiani lo consideravano il “ cibo degli dei”. Il frutto maturo rappresenta per la cultura indù la realizzazione e la prosperità ed è simbolicamente indice di saggezza
Dall’India il mango conquisto il sud- est asiatico e a opera di Alessandro Magno si diffuse anche verso i confini della Grecia.
Coloro che invece favorirono la sua diffusione in Africa e in America latina furono i Portoghesi (Wilma)

 

Composizione:
MANGO
In 100 g di mango sono presenti 53 Calorie così distribuite:
89% carboidrati
8% proteine
3% lipidi
In particolare, 100 grammi della parte commestibile del frutto apportano:
• 82,8 g di acqua
• 1 g di proteine
• 0,2 g di lipidi
• 12,6 g di zuccheri solubili
• 1,6 g di fibre
Fra le vitamine e i minerali, 100 g della parte commestibile del mango apportano:
• 28 mg di vitamina C
• 0,6 mg di niacina
• 0,04 mg di riboflavina
• 0,02 mg di tiamina
• 533 µg di vitamina A (retinolo equivalente)
• 250 mg di potassio
• 11 mg di fosforo
• 7 mg di calcio
• 1 mg di sodio
• 0,5 mg di ferro
Il mango è inoltre una fonte di flavonoidi, come la quercetina, e di xantoni glicosilati, come la mangiferina
Fonte https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/frutta/mango/

NB Le suddette informazioni rappresentano indicazioni a carattere generalE e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Si consiglia in caso di patologie di rivolgersi a un medico o a un esperto del settore, inoltre per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Alkenkengi

È una bacca della pianta “Physalis alkenkengi” che appartiene alla famiglia delle solinacee. Conosciuta fin dall’antichita fu usata come medicamento da Dioscoride e Galeno.

E’ originaria dell’Oriente e il nome deriva da una parola araba che significa “Lanterna Cinese”. Sembra infatti una piccola lanterna con l’involucro esterno simile a carta e all’interno un piccolo frutto rotondo che assomiglia ai pomodorini. Viene conosciuta anche con il nome di “Ciliegia d’inverno”, “Palloncino”

E’ una pianta perenne e fruttifica in autunno

I frutti contengono:
vit C in grandi quantità
vit P
Vit A
Vit del gruppo B
Calcio
Potassio
Fosforo
Ferro
Acido Citrico
Peptine
Flavonoidi
Carotenoidi
Tannini
Fibre
Assenza di colestorolo e glutine
Circa 60/70 calorie per 100 gr di prodotto

La bacca ha molteplici proprietà:
– È depurativa e diuretica e viene usata fin dall’antichità dalla medicina cinese
– Favorisce l’eliminazione dell’acido urico
– Depura il fegato e i reni
– E’ antiossidante
– Ricca di vitamina C
– E’ leggermente astringente,a
– Rafforza l’apparato immunitario e previene le infiammazioni e le malattie da raffreddamento, .
– Stimola la circolazione sanguigna .
– Migliora la vista
– Posssiede proprietà antibatteriche e antivirali

CONTROINDICAZIONI: in coloro che sono allergici e intolleranti alle solinacee.
Evitare l’assunzione insieme a prodotti diuretici e ormonali, nel qual caso chiedere il parere di un esperto o di un medico
Evitare di mangiare le foglie dell’involucro perche’ sono tossiche
Sconsigliate in gravidanza perché potrebbero favorire l’aborto.

Energeticamente le bacche vengono accomunate alle anime dei defunti, alle quali vengono offerte per essere guidate nell’oltretomba
Il loro elemento è l’aria
Sono sacre a Plutone
Hanno poteri di purificare, proteggere, rafforzare.
Nb La presente nota ha carattere informativo generale, Si raccomanda in caso di uso eccessivo e di patologie di rivolgersi a un medico o a un esperto. (Wilma)

DIETA

Dal latino  “diaeta” a sua volta derivato dal greco diaita, che significa “modo di vivere”, stile di vita. Generalmente il significato del termine oggi in parte è diventato riiduttivo, in quanto si usa per indicare un regime alimentare o piu’ semplicemente quello che si mangia, in un giorno o in per un certo periodo, perdendo parte del valore originale della parola, con la quale si indicava una vera e propria filosofia di vita, della quale l’alimentazione costituiva una parte di uno stile di vita da seguire con costanza, quotidianamente, volto al benessere e al miglioramento dell’esistenza. Nell’enciclopedia “Treccani” per dieta si ha la seguente definizione: ”Nell’antica medicina greca il complesso delle norme di vita (alimentazione, attivita fisica, riposo ecc..) atte a mantenere lo stato di salute. Nell’accezione moderna, una prescrizione alimentare ben definita, in termini qualitativii e soprattutto quantitativi, mirante a correggere particolari condizioni cliniche a scopo terapeutico, preventivo o sperimentale.” Appare chiaramente la differenza nella definizione tra l’ideologia antica e quella attuale. I nostri avi consideravano il nutrimento in senso generale e in correlazione e interazione con tutti gli aspetti dell’esistenza e con le energie dei prodotti consumati.. La società di oggi invece ritiene il cibo come un compartimento stagno nel quale il bilancio delle entrate degli alimenti deve essere uguale o minore del consumo metabolico, se si vuole ottenere come risultato il peso forma.e, nel caso di insuccesso, si puo’ ricorrere a pillole, beveraggi, prodotti chimici, farmacologici , fino anche a interventi chiirurgici, mirati a ottenere un effimero momentaneo risultato frutto spesso di rinuncie e frustrazioni che favoriscono le recidive, dal momento che la vera causa dello squilibrio alimentare non viene risolta. .   
Ippocrate il padre della medicina già 2500 anni fa affermava: ”Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”
Il tema in esame, come si vede è molto vario, soprattutto se si aggiunge che il valore del cibo è collegato a tutta una serie di significati simbolici e di condizionamenti sociali, culturali, religiosi, tradizionali ecc… che vede la tavola come una delle principali forme di aggregazione Va inoltre considerato che il latte materno, per il neonato rappresenta la prima fonte di sicurezza e di sopravvivenza, sia in senso materiale, che, a livello psicologico, e tale valore rimane impresso nell’individuo per tutta la vita. A tale proposito spesso con l’alimentazione si compensano preoccupazioni, ansie, frustrazioni, squilibri emotivi e sentimentali.
La definizione ”Mangiare per vivere “e “Non vivere per mangiare” rappresenta il corretto modo di introdurre il cibo, considerandolo una basilare funzione, che è da intendere come il rifornimento dell’energia necessaria per far funzionare l’organismo. Tale energia proviene dal sole e viene sintetizzata per essere utilizzata per i processi fisiologici. In linea di massima, gli umani, salvo rari casi, sono incapaci di attuare direttamente il processo di trasformazione energetica, per cui devono ricorrere a dei mediatori, come i vegetali in grado, tramite la fotosintesi clorofilliana, di catturare e trasformare l’energia solare per essere utilizzata.
Il mangiare inoltre, essendo legato e parte integrante, come abbiamo visto, di un ampio contesto fisico-psichico-mentale, deve rappresentare un momento piacevole e gratificante, privo di frustrazioni dovute alla negazione e alla riduzione di cibo. Per raggiungere tale obiettivo è necessario lavorare molto su se stessi, cercare di comprendere il perche di determinate scelte, conoscere le fondamentali regole di una alimentazione naturale che apporti all’organismo tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno sceglendo la qualita’ piuttosto che la quantita’, evitando gli eccessi che a lungo andare intossicano e portano a squilibri anche importanti. Il cibo è l’energia necessaria per far andare il corpo, come la benzina per l’auto, a un carburante di buona qualita’ e nella giusta quantita’, corrispondono prestazioni brillanti e lunghi tempi di vita del mezzo, cosa che non avviene con bassa qualità e eccessi che fuoriescono dal serbatoio, deteriorando ingranaggi essenziali.
Basilare è considerare che ogni individuo è un essere unico e che interpreta soggettivamente la realta’ e, conseguentemente, anche l’alimentazione, e che spesso cio’ che va bene per uno puo’ essere sgradito a un altro e, a volte, essere addirittura  essere nocivo, non solo per quanto riguarda il gusto, ma anche per quanto comcerne la salute e il benessere, esempio eclatante sono le allergie, una fragola di per se molto buona, per l’allergico puo’ essere fonte di problemi anche gravi.
Cio premesso si comprende che vanno evitati i regimi alimentari generali e le diete del momento, pubblicizzate su giornali e riviste, “fai da te” o consigliate da amici,  che fanno l’elenco di cio’ che si deve mangiare e la quantita esatta: per colazione, pranzo e cena. Risulta chiaro che ogni persona deve trovare il suo personale modo di mangiare, inserito in un modus vivendi individualizzato, compatibile con la sua maniera di esistere e, supportato da un esperto del settore, se non si hanno particolari conoscenze. Per una maggiore comprensione si pensi a un atleta che ogni giorno fa ore di allenamento, non puo’ certo assumere in quantita’ e qualità’ quello di cui si ciba un impiegato che sta seduto tutto il gionro alla scrivania di un ufficio. Un cardiopatico ha esigenze differenti da un diabetico, ovviamente, in questo caso, essendo le persone affette da patologie è assolutamente necessario il parere del medico evitando “il fai da te”.
Sono sconsigliati regimi alimentari estremi, tra l’altro di difficile attuazione, meglio attenersi a principi salutari; in linea di massima va applicata la regola di seguire quello che rappresenta il bene per se stessi, vanno tollerate le eccezioni di tanto in tanto, purchè considerate in un’ottica generale di gestione equilibrata che consideri l’interazione tra i vari aspetti quotidiani e eviti la compensazione di squilibri con altri sbilanciamenti. La golosità e il bisogno di gratificazione a tutti i costi, a volte ricorrendo anche a “cibi spazzatura”, spesso nasconde scompensi da tamponare. La situazione va risolta guardando in se stessi, ricercando la causa e sanandola, piuttosto che con abbuffate e atteggiamenti alimentari scorretti.
Per imparare a creare e a personalizzare la propria dieta si deve tenere conto di alcune regole generali che sono sempre validie indipendentemente che si sia onnivori, vegetariani, vegani o si seguano particolari regimi alimentari leagati a una propria fiolosofia, religione, ideologia, stile di vita.
Una delle prime regole fondamentali è quella di cibarsi degli alimenti che fornisce il luogo e la stagione del posto in cui si vive, Questo perchè ogni ambiente, in base alle condizioni di vita, fornisce quello di cui gli organismi hanno bisogno e, inoltre, i prodotti che crescono su quel territorio viviono le stesse vicende meteo-climatiche -ambientali degli esseri che ivi soggiornano, quindi possono fornire all’organismo, che se ne ciba, la quantità opportuna di nutrienti necessari al benessere in quel determinato periodo e luogo.Per fare un esempio: le fragole sono un prodotto altamente disintossicante per il corpo, sono ricche di vitamina C, e sono particolarmente utili alla fine dell’inverno per togliere dal corpo le tossine accumulate nella stagione fredda, con cibi grassi e calorici, volti a procurare calore all’organismo, i frutti rossi inoltre stimolano l’apparato immunitario per prepararsi ad affrontare un periodo meno rigido: Mangiare delle fragole in pieno inverno o durante l’estate non ha senso, perchè le esigenze degli organismi non sono quelle che stimolano le fragole, inoltre i frutti, acquistati fuori stagione, vengono da posti lontani e sono stati probabilmente raccolti acerbi, sono stressati da un viaggio piu o meno lungo e trattatti con composti chimici per impedire il deterioramento e la putrefazione, provengono da altri luoghi e, quando arrivano nel posto di vendita, hanno perso la maggior parte dei loro principi e di energia per cui risultano “cibi morti”.. Ecco quindi che diventano piu’ nocive che utili, si sviluppano allergie e il loro consumo è determinato da golosita invece che da necessità.
Un altra cosa fondamentale da ricordare è che i vegetali verdure, frutta si abbinano con tutti i tipi di alimentazione: carni, cereali, legumi e che, comunque, per la frutta vige la regola di consumarla prima del pasto o lontana dal pasto, perche gli alimenti introdotti vengono digeriti secondo l’ordine con il quale vengono assunti, e,se facilmente deperibili, fermentano, all’interno del corpo, in attesa di essere smaltiti e causano gonfiori e putrefazioni.
Sarebbe meglio evitare di abbinare cereali e carni o prodotti di origine animale in quanto lo stomaco, per digerire i cereali, deve secernere determinati succhi gastrici, che sono diversi da quelli necessari per la digestione delle carni, e quindi nevitabilmente si hanno digestioni elaborate e spesso con problemi di ristagno e di assimilazione con sviluppo di tossine; ne consegue tutta una serie di malesseri che possono alterare le condizioni generali della persona o comunque provocare sonnolenza e intorpidiemento  mentale
L’assunzione delle carni e dei prodotti di origine animale va limitata a circa un 20 per cento del totale del cibo in quanto le tossine che producono, e’ stato scientificamente provato, comportano degli squilibri anche gravi che possono sfociare, se unite ad altri fattori di stress, in malattie gravi come tumori, cardiopatie, ictus ecc… Un altro inconveniente dei prodotti di origine animale, che va tenuto presente è quello che si altera il regolare metabolismo, perche’ la carne, invece che una fonte primaria di energia da elaborare, come quella dei vegetali, apporta una energia di seconda mano, dovuta al fatto che, per ottenerla, l’animale si è cibato di altri organismi che la contenevano, perciò tale energia è già pronta e quindi utilizzabile, senza dover essere elaborata per renderla assimilabile, come quella dei vegetali, ma, nel contempo offre una energia prodotta da un corpo diverso, in parte è gia stata parzialmente utilizzata, ragione per cui presenta tutti i prodotti di scarto metabolico che l’utilizzo, da parte dell’animale che ha provveduto alla trasformazione e all’uso, ha comportato. Spesso tali prodotti di scarto non vengono smaltiti dall’organismo ricevente, in quanto non sa come comportarsi di fronte a tossine che non conosce, ne consegue che, non riuscendo a smaltire i residui, li immagazzina in varie parti del corpo: tessuti e organi, creando, con il tempo, depositi tossici che producono malattie.
Infine un’altra considerazione al proposito: un organismo, a cui si da spesso con la carne energia gia’ sintetizzata e pronta, si impigrisce e si rifiuta di alimentarsi con prodotti dai quali l’energia debba essere trasformata, impigrendosi e assuefacendosi  a un cibo che gli crea dipendenza. Gli allevamenti attuali, spesso intensivi e stressanti, sia per condizioni di vita che per il macello finale degli animali, generano emozioni negative come per es. : frustrazione, irritazione, rabbia, paura ecc… che, tradotte in messaggi chimico-ormonali, inevitabilmete vengono trasmesse al consumatore, allo stesso modo dei prodotti volti all’accrescimento veloce e al mantenimento in salute come: antibiotici, ormoni, integratori ecc… Una falsa credenza afferma che i latticini e i derivati di origine animale servono per aumentare il calcio e rafforzare le ossa, niente di piu’ falso, anzi favoriscono la loro demolizione Questo avviene perche’, se da un lato è vero che questi prodotti sono ricchi di calcio, tuttavia dall’altro è pure vero che acidificano il sangue. Per poter vivere il sangue di un individuo deve essere leggermente alcalino, ragione per cui l organismo, per tamponare l’acidita’ sanguinea, elimina gran parte del calcio dei latticini con le urine e, in caso di insufficiente presenza del minerale, smobilita il calcio dalle ossa con un bilancio a sfavore della quantita di calcio dell’organismo
Evitare se possibile lo zucchero, soprattutto quello bianco, perche raffinato e sbiancato con prodotti chimici anche tossici e inolre l’introduzione dello zucchero all’interno dell’organismo crea una forma di assuefazione simile alla droga, che richiede sempre maggiori quantità di tale sostanza. Questo accade in parole provere perche’ per smaltire lo zuccchero deve essere aumentata la quantita di insulina nel sangue, l’insulina lo spazza via tutto dal sangue, utilizzando una parte di energia per le esigenze del corpo e la rimanente la immagazzina nei tessuti sotto forma di adipe. Ogni volta che l’insulina ripulisce il sangue dallo zucchero manda uno stimolo al corpo per avvisare che lo zucchero è finito e quindi lo stimola per assumere altro zucchero; con l’aumento del senso di fame conseguente, non ha nulla a che fare con le reali necessita dell’organismo, ma serve a tenere impegnata l’insulina presente nel sangue e prodotta in eccesso, con conseguente aumento della glicemia , del peso, dell’adipe ecc…innescando un circolo vizioso dal quale è difficile uscirne e che tra le altre cose indebolisce anche l’apparato immunitario. Attenzione anche a quello che si beve perchè molte bevande che vanno per la maggiore e succhi di frutta contengono zucchero, coloranti e conservanti nocivi per l’organismo.
Il miele prima di essere un dolcificante è un vero e proprio alimento ricco di principi nutritivi,inoltre ha in se’ proprieta’ leggermente antibatteriche e antivirali, è disinfettamte e antibiotico naturale e stimola l’apparato immunitario. Ovviamente da usare con parsimonia, si dice che un cucchiaino al mattino serve per disintossicare il sangue e fornire energia rapidamente all’organismo, in quanto, essendo un alimento già predigerito dalle api ,viene facilmente assimilato
Da evitare sono anche le farine bianche e prodotti a esse collegati, perche per ottenere tale prodotto il chicco del grano viene completamente privato dei suoi principi nutritivi. e inoltre per lo sbiancamento della farina sono usati prodotti chimici spesso tossici. Si assumono cosi dei cibi dallo scarso e nullo valore nutritivo e che portano all’organismo solo tossine,i cosidetti “cibi spazzatura” che oltretutto provocano dipendenza. Stesso discorso per il riso sbiancato.  Una particolare citazione riguarda i”Cibi spazzatura” molto commercializzati, sia in locali e ristoranti appositi, sia nella grande distribuzione. Sono cibi morti, senza nessun principio nutritivo, pieni di tossine, conservanti, coloranti, trattati in modo tale che non si decompongano con il passare del tempo, aromatizzati secondo i gusti piu’ esigenti e sofisticati, inoltre creano dipendenza simile a quella di una droga, squilibrano e intossicano il corpo, che non sa come smaltire i prodotti di scarto che ne derivano e li immagazzina nei tessuti provocando le premesse per obesità e malattie anche gravi..
Evitare di mescolare le proteine di origine vegetale con quelle animali es. Pasta con fagioli e cotiche, buonissima, ma con abbinamenti incompatibili a livello digestivo e di assimilazione. Pure sconsigliati i cereali con proteine animali.. Consigliata invece la pasta e fagioli perche cereeali e proteine di origine vegetale si abbinano bene . Volendo un regime nel quale si diminuisce o si elimina la carne e il pesce si deve incentivare il consumo delle proteine di origine vegetale (legumi, frutta secca in guscio, semi). Ricordare sempre che meno un alimento è elaborato più è ricco in vitamine, sali minerali e principi nutritivi, in quanto il calore e la lavorazione deteriora o elimina alcuni componenti, classico e’ il caso della vitaminca C che viene completamente distrutta da calore
Consigliabile variare spesso la composizione dei pasti onde assumere alimenti con diverse componenti nutrive e appagare il gusto.

I vegetali sono particolarmente ricchi di fibre, di acqua, di principi nutritivi, hanno poche calorie e danno il senso di sazietà perche con il loro volume riempiono lo stomaco inibendo il senso di fame, sono consigliabili quindi per ridurre la “fame nervosa” o per completare un pasto sentendosim”pieni”.
A qesto punto viene da chiedersi: ”Cosa mangio, soprattutto nei primi tempi, quando si inizia il cambiamento?” La trasformazione soprattutto riguardo alle proprie abitudini è consigliabile attuarla lentamente, tenendo conto delle necessità personali e modificando gradatamente e in modo determinato fino a capire che si comincia a stare meglio mangiando diversamente e si fanno cadere tutte le credenze e i condizionamenti che influenzavano l’alimentazione. Un esempio classico può essere quello della colazione con cornetto e caffe . Il cornetto e dii difficile digestione e, soprattutto, se si fa una attività sedentaria può dare problemi allo stomaco e di sonnolenza, inoltre la sua abbondanza in zuccheri e grassi provoca la mobilitazione di una grande quantita di insulina e dopo poco tempo dal consumo, si ha un calo di zuccheri nel sangue e la necessita di assumere qualcosa. In questo caso, per chi e abituato a una colazione con qualcosa di dolce, si può sostituire il cornetto con una fetta di pane integrale spalmata di miele … Comunque questi sono solo imput perche è la persona che deve,  tenendo conto delle proprie caratteristiche e dei propri gusti cercare e sperimentare le alternative che la soddisfino e che le diano la giusta quantita di principi nutitivi e di benessere, Se per es una persona non sopporta il miele o, per motivi intestinali, non puo mangiare pane ingtegrale, ecco che dovra trovare la soluzione migliore per lei.
La frutta per es è un ottimo alimento per la colaazione in quanto ha un contenuto zuccherino, senza essere zucchero bianco, che fornisce energia al corpo che appena sveglio necessita di carburante, ma anche in questo caso il discorso e tutto da vedere soggettivamente. E cosi si potrebbe andare avanti con la frutta secca, il miele, i cereali al naturale ecc..
In alcuni casi, soprattutto quando ci sono problemi di glicemioa o similari lo zucchero e tutti i dolcificanti artificiali andrebbero tolti e la frutta consumata con moderazione, il parere di un esperto al proposito è più che necessario se non si hanno le giuste competenze. L’eliminazione diventa una vera e propria battaglia con se stessi, sia a livello psicologico, che fisico. Psicologico in quanto lo zucchero e i prodotti derivati sono un surrogato per compensare tristezza, frustrazione, alterazioni di amore, sentimenti ed emozioni negative e, a livello fisico, perche il corpo è intossicato, come drogato per cui richiede fino ad estenuare la persona, con delle vere e proprie crisi di astinenza, di assumere zucchero. In questo caso bisogna essere deteriati a resistere senza assumere zucchero, perche anche solo un cucchiaino annulla tutti i sacrifici fatti. Il periodo peggiore sono ii primi 40gg, durante i quali le tossine sono vitali e quindi continuano a richiedere zucchero, poi la tensione diminuisce e, dopo circa due mesi, non si ha piu la necessita di introdurre prodotti zuccherati, anzi, tali prodotti disturbano la persona. Gli imput forniti con questa trattazione, se recepiti, possono essere solo l’inizio di un cambiamento consapevole per l’attuazione personalizzata di una filosofia e uno stile di vta da mantenere nel tempo per essere in forma in benessere e per rafforzare l’apparato immunitario e l’organismo a livello psico- fisico e mentale, per prevenire e affrontare, con una marcia in piu, un periodo in cui l’equilibrio viene a mancare, Con il tempo e la conoscenza degli alimenti e del loro metabolismo si puo poi essere sempre piu in grado di calcolare e valutare che cosa scegliere di magiare per rimanere in salute e benessere e contemporaneamente soddisfare le esingenze del corpo e dello sprito e sentirsi gratificati dall’alimentazione

Nb le informazioni hanno carattere generale e scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un esperto e di medico abilitato.

(Wilma)

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TOPINAMBUR o Helianthus tuberosus

, dal greco helios che significa sole e anthos, fiore così chiamato perchè i fiori si voltano verso il sole. Conosciuto anche come: topinanburcarciofo di Gerusalemme, tartufo di canna, patata del Canada, rapa tedesca.
CARATTERISTICHE BOTANICO-AMBIENTALI
E’ un tubero originario del Canada ma si trova un po’ ovunque nei climi temperati, si adatta bene sia ai terreni aridi che a quelli umidi. Viene coltivato anche in Italia. E’ una pianta erbacea, perenne, alta fino a 2 o 3 metri con fiori gialli simili ai girasoli, che fioriscono a fine agosto, ha radici tozze,ramificate e globulose, rivestite di una pellicola chiara.
Vi sono due qualità la bianca disponibile a fine agosto e la bordeaux
che si trova da ottobre a marzo
E’ simile alla patata ma più globulosa e meno nutritiva perchè, a differenza della patata, contiene poco amido e molta inulina.
Oggi è stato dimenticato sia come alimentazione sia come rimedio fitoterapico.
CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI:
– Kcal 30 per 100gr (poco calorico, favorisce la sensazione di sazietà, lascia invariata la glicemia e non stimola il pancreas a produrre insulina per equilibrare il tasso di glucosio nel sangue)
– contiene:
– Acqua 80%
– INULINA in forte quantità 60% del peso secco che favorisce il proliferare della flora intestinale benefica con conseguenti benefici per l’intestino e tutta la digestione. Favorisce la pulizia dell’intestino
– Glucidi (tra cui il fruttosio) 15-20% circa
– Aminoacidi: asparagina e arginina (benefica per il fegato e utile nella cicatrizzazione delle ferite)
– Vitamine: A, H o biotina e B in tracce
– Sali minerali: ferro, silicio, potassio, fosforo, magnesio
– Non contiene Glutine ed è adatta anche ai celiaci
CARATTERISTICHE ALIMENTARI E UTILIZZO
Molto simile alla patata ha un sapore dolce, delicato che ricorda un po’ il carciofo. Si può consumare bollito, fritto, cotto a vapore oppure crudo grattugiato sopra le insalate con l’aggiunta di limone per aumentare l’assorbimento di inulina. E’ consigliabile non asportare la pellicola esterna essendo molto digeribile.
PRINCIPI FITOTERAPICI E UTILIZZO
– Indicato per
– Obesità poichè aumenta il senso di sazietà soprattutto se si beve acqua, è poco calorico e diminuisce e rallenta l’assorbimento di zuccheri e di colesterolo a livello intestinale
– Diabete abbassa l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, perciò non innalza la glicemia e non stimola il pancreas a produrre insulina
– Disturbi digestivi in particolare intestinali in quanto facilita la digestione e favorisce la flora intestinale benefica
– E’ inoltre diuretica, tonica, stomachica (utile per lo stomaco e la secrezione gastrica), colagoga (stimola la secrezione della bile e ne favorisce l’afflusso nell’intestino), galattogena ( favorisce la produzione di latte nelle donne in allattamento)
– Utile nella prevenzione della stanchezza fisica e dei dolori muscolari per la presenza di vitamina H e B
CONTROINDICAZIONI
Per l’alto contenuto di inulina può provocare gonfiore addominale se assunto in alte dosi. E’ consigliabile per evitare il disturbo assumerlo a piccole dosi e aumentare gradatamente.
PRINCIPI ENERGETICI
La pianta è sacra al sole e ha vibrazioni energetiche che purificano, proteggono, aumentano la vitalità, favoriscono la salute, l’ottimismo e il successo, (Wilma))

Possono i numeri guarire e rigenerare il nostro corpo?

Oggi voglio parlarti di un particolare studioso russo, Grigorij Grabovoj e del suo libro “Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo”, ho avuto il piacere di leggere e studiare il suo libro e ti scrivo questo articolo perchè l’ho trovato molto interessante e utile.

Le vibrazioni energetiche dei numeri conosciute e sfruttate dagli antichi riscoperte e caricate di significati nuovi per un migliore utilizzo come portatrici di salute e di benessere psico-fisico-spirituale da un grande studioso russo.

Attraverso una ricerca, un approfondimento e una sperimentazione continua lo scienziato ha ottenuto risultati inimmaginabili e per i più impossibili da raggiungere; infatti con l’applicazione dei numeri Grabovoj è andato oltre la scienza, oltre la dimensione terrestre per toccare e immergersi nell’energia del creato, che tutto immerge e di cui ogni piccolissima parte dell’universo è formata.

Lo scienziato russo ha dimostrato che si può operare olte la materia in una nuova dimensione dove tutto interagisce e tende all’equilibrio e all’armonia. Attraverso tale dimensione lo stress, gli squilibri, le malattie, gli handicap e le menomazioni del corpo vengono sanati e si può raggiungere non solo la salute, ma anche il benessere.

Con la percezione dell’energia dei numeri lo spirito si evolve e trova la serenità. Pitagora e Dante Alighieri, tanto per citare alcuni grandi del nostro passato, hanno percepito l’immenso potere armonico dei numeri.

Il primo ha fondato la sua filosofia sull’energia sprigionata dalle cifre e sulla loro influenza e interazione con tutto l’universo e ogni sua creatura. Il secondo ha basato la sua grande opera sull’armonia generata dalla perfezione dei numeri e delle sfere in cui tutto è immerso. La moderna fisica quantistica ha avvalorato la forza dell’energia e del pensiero ovunque scaturisce.

Le sequenze dei numeri di Grabovoj non sono fantascienza, ma il fruto di una ricerca e di una sperimentazione sul campo, che ha ottenuto risultati eccezionali dove la medicina ufficiale aveva fallito o si riteneva impotente. Pensare, ripetere e “indossaare i numeri” ha dimostrato di essere efficace e privo di conseguenze, infatti entra in contatto con la parte energetica di ogni essere e la riequilibra e armonizza. E’ incredibile assistere ai risultati ottenuti è necessario solo credere ed essere costanti nell’applicare il metodo dello scienziato russo.

Il “miracolo” della guarigione implica una presa di coscienza da parte del malato delle proprie condizioni, in questo modo attraverso le cifre vengono mandati dei segnali alla parte spirituale che li elabora e reagisce a livello materiale per sanare la malattia. Il metodo può essere appreso e applicato rapidamente.

Questo metodo come puoi capire è particolare e molto interessante da approfondire, l’autore sostiene che: “Questo metodo permette di guarire le persone o di ripristinare la salute in modo preventivo, attraverso la concentrazione sui numeri che corrispondono alle singole diagnosi”

Al momento è appena arrivato un altro volume dell’autore, non vedo l’ora di leggere e studiare anche questo, se anche a te piace l’idea, ti lascio qui il link dove puoi trovarli e acquistarli:

Ecco il primo volume:
Le Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo – Vol 1 – Libro
Dal famoso scienziato russo una nuova e straordinaria tecnica


Ecco il secondo volume:

Sequenze Numeriche per Rigenerare e Guarire il Tuo Corpo – Vol. 2 – Libro
Previeni l’usura degli anni e guarisci organi, tessuti e muscoli




Fammi sapere cosa ne pensi, lascia pure il tuo commento qui sotto, a risentirci presto, un abbraccio di luce e energia,
Wilma

PERA COTOGNA AL CIOCCOLATO – Un pieno di nutrienti e di energia vitale, per stare bene e in forma.

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Ingredienti:
– una pera cotogna
– due cucchiai di cacao amaro
– due cucchiaini di semi vari polverizzati (girasole, sesamo, zucca)
– un paio di cucchiai di acqua
– miele q. b. (volendo si può sostituire con zucchero)
– frutta secca intera a piacere per decorare (gherigli di noci, mandorle, nocciole, pistacchi ecc…)oppure granella di nocciole, pezzetti di cioccolato amaro.
– un pizzico di cannella e di zenzero a piacere.

Esecuzione:
Lavare e pulire una pera cotogna con la buccia, metterla a cuocere in forno fino a quando, pur mantenendo la consistenza, risulta internamente abbastanza morbida.Fare intiepidire; intanto nel macinacaffè tritare finemente i semi di girasole, sesamo, zucca.
Tagliare la pera cotta al forno a pezzettini, togliendo il torsolo e la parte granulosa appena prospiciente.
Porre tutto sul fornello, basso, in un tegamino con i cucchiai di acqua. Mescolare fino a ebollizione con un cucchiaio di legno, formare una crema abbastanza consistente, sempre mescolando aggiungere il cacao, i semi polverizzati e amalgare bene il tutto (chi usa lo zucchero può aggiungere anche quello).
Togliere dal fuoco fare raffreddare per pochi minuti e poi aggiungere il miele e amalgamare gli ingredienti fino a formare un crema di media densità.Il miele va aggiunto quando si è attenuato il bollore per evitare che i principi nutritivi contenuti si distruggano con il troppo calore.
Mettere in una coppetta da gelato o macedonia, formare una palla e decorare con la frutta secca e, volendo, scaglie o pezzetti di cioccolato amaro.

Il dessert può essere una valida alternativa alla solita colazione
: briosce e cappuccino, in quanto è ricco di energia e, a differenza della soluzione tradizionale, anche di principi nutritivi che arricchiscono corpo-mente-spirito e fa stare bene. E’ facilmente digeribile e assimilabile dall’organismo evitando, in questo modo, il “peso sullo stomaco” e la conseguente sonnolenza e offrendo al cervello e alle cellule del corpo energia vitale facilmente fruibile.
Può essere utilizzato anche durante il giorno come veloce merenda in sostituzione di spuntini a “calorie vuote”. E’ consigliabile, essendo a base di frutta, consumare lontano dai pasti per evitare fermentazione e conseguente meteorismo. Non indicato il consumo serale per la presenza di zuccheri che possono incidere maggiormente sull’iperglicemia.

Cenni sui principi nutrizionali
:
Pera:
è ricca:
– di zuccheri semplici a rapida assimilazione
– vitamine: A, C, gruppo B
– sali minerali tra cui il ferro, il potassio, il fosforo, lo zolfo
– antiossidanti
ha caratteristiche diuretiche, rinfrescanti, lassative,
è indicata per bambini e anziani per la facilità di digestione e assimilazione.

Semi vari (girasole, sesamo, zucca)
:
possono essere considerati dei veri e propri integratori naturali,a basso prezzo, essendo ricchi di sali minerali: ferro, zinco, rame, calcio, magnesio, manganese, selenio, silicio, fosforo, ecc… vitamine: A, del gruppo B, C, E, antiossidanti e principi nutritivi vari.
In quantità limitata non hanno controindicazioni e sono ben tollerati da tutti.

Frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pistacchi):
anche essa, come i i semi vari, è ricca di sali minerali e vitamine, la noce in particolare contiene un precursore dell’omega 3, è antiossidante, combatte il colesterolo cattivo nel sangue, stimola le funzioni vitali, è utile nella prevenzione dei disturbi cardiocircolatori, della pelle.

Cacao:
è ricco di lipidi, proteine, aminoacidi essenziali, minerali come potassio, fosforo, magnesio, ferro, calcio di vitamine del gruppo B, D, E.
è tonico di tutto l’organismo , diuretico, miorilassante, vasodilatatore, cardiotonico, energizzante della vitalità e delle funzioni vitali in generale, stimolante delle funzioni cerebrali e del sistema nervoso.
Ha tuttavia delle controindicazioni per i sofferenti di gotta, per chi ha problemi renali. Può scatenare episodi di emicrania in soggetti predisposti.

Miele:
è da considerarsi non solo come un dolcificante, ma come un vero e proprio integratore, tonico, energizzante. Il lavoro sinergico di tutti i suoi componenti lo rende anche un blando disinfettante, antibiotico, antivirale, utile nel prevenire e combattere malesseri e particolarmente indicato per i convalescenti. Ovviamente visto l’alto contenuto in zuccheri va usato a piccole dosi e con particolare attenzione per i soggetti con iperglicemia alta.

Cannella e zenzero:
tonici, energizzanti, rivitalizzanti.

A livello energetico:
gli alimenti considerati hanno vibrazioni energetiche che favoriscono la fortuna, il denaro, la longevità e fanno stare bene tutti coloro che li consumano.

IL CACO O LOTO (Diospiros Kaki)

Cachi Foto0570Originario della Cina, lo troviamo anticamente anche in Giappone. Dagli scritti di Plinio sappiamo che era coltivato dagli antichi romani. La sua diffusione in Europa si ha intorno al XIX secolo in Francia e in Italia.

E’ un frutto particolarmente energetico e ricco di:
sali minerali: in particolare di ferro, potassio, fosforo e in misura minore di calcio e sodio.
Vitamine tra cui alte dosi di vit. A e una buona percentuale di vit. C
Zucchero: fruttosio che si trasforma in glucosio nel frutto maturo

La presenza di tannini, se la maturazione non è completa, lo rende astringente e favorisce la stipsi, solitamente, in molte varietà, i tannini scompaiono nel frutto maturo che diventa così lassativo.

E’ particolarmente indicato per le persone che necessitano di cibi energizzanti come i bambini e gli atleti.
Negli atleti risulta maggiormente benefico perché contribuisce a prevenire i crampi per l’alta percentuale di potassio e a far smaltire velocemente l’acido lattico nei muscoli evitando i disturbi muscolari collegati.

In cucina
è utilizzato fresco, per fare marmellate, salse, dolci. Dalla fermentazione si ottiene un liquore.
Ottima è l’associazione con le lenticchie in quanto le caratteristiche nutrizionali dei due alimenti lavorano in sinergia, divenendo un rimedio naturale, per favorire la pulizia e lo svuotamento gastrico-intestinale, alleviare il gonfiore e il conseguente meteorismo, ridurre i radicali liberi presenti nel colon.

E’ controindicato per coloro che:
hanno disturbi al fegato per l’alta percentuale di vit. A
soffrono di iperglicemia e i diabetici per l’alto contenuto in zuccheri
soffrono di infiammazioni gastro-intestinali, in quanto la fermentazione degli zuccheri e della cellulosa, presenti nel frutto, irritano le pareti dello stomaco e dell’intestino e favoriscono il meteorismo.

Energeticamente il caco è un frutto sacro a Venere ed è apportatore di felicità e di gioia.

NB: Le informazioni energetiche-fitoterapiche-alimentari hanno carattere generale, non sostituiscono l’intervento del medico, quando è necessario, e neppure vogliono sostituirsi all’approcio terapeutico convenzionale. Ogni iniziativa individuale in contrasto o in sostituzione del parere e delle prescrizioni dello specialista di competenza è esclusivamente a carico di chi la effettua.

MIRTILLO (Vaccinium myrtillus)

il-mirtillo-rimedio-naturale
· E’ un arbusto che cresce in montagna nei boschi in Europa e in America del nord. Ha fiori bianco-rosei, il frutto è una bacca di colore blu intenso, tondeggiante leggermente schiacciata in cima.

· Vi sono diverse varietà di mirtillo tra cui: il mirtillo rosso (vaccinium vitis idea), quello americano (vaccinium macrocarpum). Esse si differenziano tra loro per colore, principi nutritivi e terapeutici.

·Era conosciuto fin dall’antichità non solo come alimento, ma anche per le sue proprietà terapeutiche. Si narra che Dioscoride, vissuto nel I secolo d.C., lo prescrivesse per curare la diarrea.

· Viene consumato in tutta l’Europa del nord. Scandinavia, Francia, Scozia, Germania, dove vengono anche celebrate sagre e feste. Famosa è la domenica del mirtillo in Scozia. Diffuso anche nel Nord America, un tempo costituiva uno dei cibi degli Indiani.

In cucina con esso si preparano marmellate, salse, gelatine, succhi, liquori, grappe, dolci, crostate, oltre a essere consumato fresco in estate e secco in inverno.
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· Energeticamente è sacro a Marte e a Venere. Le sue vibrazioni energetiche favoriscono la fortuna, proteggono dal male, aiutano a realizzare i sogni. Per gli Indiani d’America era simbolo di pace.

· Scientificamente ha molteplici proprietà come rimedio naturale di cui le più evidenti sono quelle:
– astringenti
– antidiarroiche
– ipoglicemizzanti
– antidiabetiche
– antinfiammatorie
– antiemorragiche
– antiossidanti e contro i radicali liberi
– disinfettanti delle vie urinarie, preventive e curative
delle cistiti (soprattutto il mirtillo americano)
– protettive, toniche, rinforzanti, rivitalizzanti dei vasi
capillari e della microcircolazione in generale
– preventive della fragilità capillare
– antiaggreganti piastriniche
– cicatrizzanti delle mucose ulcerate
– antiaterosclerotiche
– miglioratrici della vista, soprattutto notturna
– preventive di patologie oculari come retinopatie e
cataratta.
– psicologicamente gratificante, in quanto permesso anche
nelle diete povere di zuccheri
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· In particolare i principali componenti che interagiscono in sinergia tra di loro e l’organismo sono:
– Vitamina A. C, P
– Acido citrico e malico
– Antociani
– Tannini
– Arbutina
– Fosforo, calcio, manganese, potassio, ferro.

Per uso terapeutico, come rimedio naturale, vengono usati i frutti essiccati, il succo, la tintura madre nella prevenzione e nei trattamenti dei disturbi alla vista, alla microcircolazione del sangue, alle vie urinarie, all’intestino come antidiarroico.

Per uso cosmetico la polpa può essere usata per maschere e creme per il viso e il corpo come:
– Rassodante
– idratante
– emolliente
– rivitalizzante
– astringente
– tonica
– colorante dei capelli.

Per uso industriale il mirtillo è impiegato per la colorazione dei tessuti.

NB Le informazioni e i suggerimenti forniti in questo articolo hanno carattere generale e sono rivolti a fornire imput energetici per sviluppare uno stile di vita e una filosofia personalizzata per raggiungere il proprio equilibrio psico-fisico-mentale. Non sono da intendersi come sostitutivi di farmaci o prescrizioni medico-specialistiche. Per tutti i problemi di salute e di ordine clinico consultare il medico o lo specialista di competenza. Qualsiasi iniziativa volta a sostituire, contrastare o a sospendere il parere del medico curante è puramente arbitraria e chi la fa si assume tutte le conseguenze al proposito.

L’ALLORO (Laurus nobilis) una pianta, ma anche un utile rimedio naturale

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Il nome latino sta ad indicare il coronamento di una conquista.
La parola “Laurea” deriva dal nome della pianta.
E’ un sempreverde che può raggiungere i 5 o 6 metri di altezza. Cresce spontaneamente nel Bacino del Mediterraneo, nei boschi e nella macchia mediterranea.
Le sue foglie sono verde scuro, prive di peli, di forma allungata e hanno un forte odore aromatico più intenso in luglio e in agosto. I fiori sono piccoli e color crema. Le bacche a maturazione diventano nere e lucide. L’arbusto è usato anche come pianta ornamentale nei giardini e per formare siepi.
Le sue proprietà erano già conosciute nell’antica Grecia, dove era consacrata ad Apollo.
Si narra che le sacerdotesse del dio masticassero le foglie per avere le visioni profetiche. Simboleggiava sapienza, gloria, trionfo, onore. Gli atleti vincitori nelle Olimpiadi venivano incoronati con corone fatte di alloro.
Presso i Romani la pianta veniva usata oltre che in cucina anche per abbellire i giardini di nobili e imperatori e per incoronare poeti, scrittori, militari e condottieri che ritornavano a Roma come trionfatori.
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Durante il Medioevo la pianta era simbolo di gioia e aiutava a raggiungere il successo e ad affermarsi.

L’alloro contiene:
– olii essenziali
– resine
– amidi
– tannini
– acido cianidrico che è alquanto tossico, per evitare effetti collaterali non vanno usate le foglie prima di almeno un anno e l’uso delle bacche deve essere limitato a una dose minima e sotto parere di un esperto, in quanto possono provocare intossicazione al sangue.

Svolge un’azione:
– digestiva
– espelle i gas dall’apparato digerente con una azione simile a quella del carbone vegetale, senza però averne le conseguenze irritative, sulla mucosa dell’intestino, presenti con il carbone.
Agisce sul meteorismo presente nelle anse dell’intestino, ma non ha le proprietà antispastiche della camomilla.
– antisettica
– espettorante e balsamica per apparato respiratorio
– antireumatica
– antisudorifera

In cucina è usato soprattutto nella cottura delle carni perché facilita, in generale, la digestione e in particolare quella dei grassi, è un valido aiuto soprattutto per coloro che hanno difficoltà digestive e tempi lenti di assimilazione. Mitiga l’odore delle carni selvatiche. Attenua i processi fermentativi.

Per uso cosmetico:
Il decotto si utilizza per :
– pediluvi per rinfrescare e eliminare odori dai piedi
– le mani per attenuare il sudore
– bagni tonico stimolanti per la pelle del corpo e del viso

Altri usi:
– negli armadi come antitarme al posto della canfora
– nell’alcool per preparare liquori digestivi
– in sciroppi contro la tosse e la bronchite.
– In tisana facendo bollire 2 foglie di alloro per 5 minuti in una tazza d’acqua per favorire la digestione e combattere il dolore gastro-intestinale dovuto al meteorismo.

Controindicazioni:

– come già detto in precedenza sono legate alla presenza dell’acido cianidrico nelle foglie e nelle bacche.

Utilizzo magico- energetico.

L’alloro è sacro al sole, è l’espressione della forza del fuoco e i suoi principi energetici vengono rinvigoriti dal calore.
Equilibra il 3° chakra
Aggiungere qualche pizzico di polvere di foglie polverizzate sul cibo apporta i benefici magici di protezione e di rafforzamento dell’energia psico – spirituale per prevenire e combattere squilibri energetici e malesseri.
Le vibrazioni energetiche della pianta conferiscono forza, saggezza, chiaroveggenza, sogni profetici.
Indossata come amuleto è in grado di combattere la negatività e il male, per gli atleti dona la forza necessaria per aiutarli a raggiungere la vittoria. Le foglie bruciate e la cenere sparsa all’interno dell’abitazione protegge dai malefici e tiene lontani i fenomeni di Poltergeist. Se invece si pianta l’alloro davanti a casa si allontanano le malattie. Favorisce l’unione e l’amore nella coppia.

Le informazioni fornite hanno carattere generale, il loro eventuale utilizzo è a discrezione e sotto la piena responsabilità del lettore. Per qualsiasi problema di salute e di carattere medico è necessario rivolgersi a un medico o a uno specialista del settore.

LA ZUCCA, un vegetale tipico dell’autunno, rimedio naturale, utile per rafforzare l’organismo contro l’aggressione dei primi freddi

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La pianta originaria dell’America Centrale, fu portata in Europa dai coloni spagnoli.
Appartiene alla famiglia delle curcubitacea è parente dello zucchino. E, un grosso frutto polposo. All’interno vi sono i semi di solito bianchi e piatti.
Ve ne sono di diverse varietà, che si differenziano per forma, fusto, dimensioni e colore. Le più comuni hanno una polpa soda compatta e di colore arancione. La buccia può essere più o meno sottile e bitorzoluta.
E’ utilizzata in cucina in molte ricette sia dolci che salate. Si presta anche per usi cosmetici.

E’ composta principalmente da:

– Acqua
– Carboidrati
– Sali minerali: Ferro, Calcio, Magnesio, Potassio e Fosforo
– Betacarotene
– Vitamine: A, B2, C, K
– Fibre

Proprietà:
– Rinforza il sistema immunitario
– Antiossidante
– Utile nella prevenzione dei tumori
– Migliora la vista, favorisce la visione crepuscolare e previene la cataratta
– Ha poche calorie e ben si presta per le diete dimagranti e contro l’obesità
– Favorisce la digestione, regolarizza l’intestino
– E’ antifungina, soprattutto la buccia, attiva contro la candida
– E’ antiparassitaria, in particolare i semi.
– Rilassa il sistema nervoso centrale, alleviando stress e favorendo il sonno
– Riduce la fame nervosa e il desiderio di dolci
– Favorisce la cicatrizzazione delle ferite e la coagulazione del sangue, se utilizzata, condita con olio, che attiva la vit. K, liposolubile (cioè si libera solo in presenza di olio),la quale insieme alla vitamina C contribuisce a favorisce a potenziare la coagulazione.
– Fluidifica il sangue, rendendolo meno denso qualora venga impiegata senza l’aggiunta dell’olio che attiva la vitamina K
– Contribuisce a regolarizzare la pressione sanguigna
– Efficace nel controllo del metabolismo degli zuccheri, e quindi nel mantenere regolari i livelli di glicemia nel sangue e nel favorire un riequilibrio del peso corporeo

Da usare con cautela, a secondo del parere del medico, nei soggetti:
– in presenza di problemi epatici per l’alta presenza di vit. A e betacarotene che affaticano il fegato
– con farmaci anticoagulanti

I semi di zucca:
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meritano di essere menzionati per le loro benefiche caratteristiche nutrizionali che li rendono rimedi naturali come:

– antiparassitari per eccellenza
– diuretici
– antiinfiammatori
– utili nella prevenzione e coadiuvanti nella cura dei problemi alla prostata
– tonificanti della vescica
– preventivi nei confronti dei disturbi dell’apparato urinario maschile e femminile
– lenitivi delle malattie della pelle
– protettori delle membrane cellulari

A livello energetico:

La zucca è sotto l’influsso della Luna e simboleggia la Dea Madre e la fertilità della Terra.
Le sue vibrazioni energetiche contribuiscono a proteggere e a scacciare il male. Essa è utilizzata nei paesi anglosassoni nella notte di Halloween per allontanare gli spiriti, una volta svuotata, e posta sul davanzale della finestra con dentro una candela. Usanza diffusasi oggi un po’ ovunque nel mondo. L’energia della zucca favorisce la guarigione dalle malattie e con la moltitudine dei suoi semi, simili a monete, è in grado di attirare il denaro e la ricchezza.

Halloween-rimedi-naturali

E’ AUTUNNO – COME AFFRONTARE AL MEGLIO IL CAMBIAMENTO DI STAGIONE CON I RIMEDI NATURALI.

Autunno-rimedi-naturaliTristezza, depressione, stanchezza e debolezza fisico-mentale, spossatezza, affaticamento di organi interni come: il fegato e i reni, spesso interessano in questo periodo molte persone perché:
– Le giornate si accorciano e cala l’illuminazione e con essa il benessere e il buonumore che la luce solare favorisce .
– Il tempo è spesso grigio, nebbioso, piovoso, si è costretti a stare di più al chiuso, conseguentemente, ci si muove di meno con ripercussioni sulla circolazione e sul cervello, che riceve una minore ossigenazione che, a sua volta, provoca una maggiore tendenza alla malinconia e al pessimismo.
– La temperatura scende e favorisce l’insorgere di malesseri e malattie, spesso favorite anche dal soggiornare in luoghi chiusi e affollati.

Che fare allora?
Si può agire su diversi fronti, non solo per adattarsi al cambiamento e migliorare la propria quotidianità, ma anche come occasione per prendersi cura di se stessi e acquisire un benessere
psico-fisico-spirituale che consenta di sfruttare al meglio le occasioni che la natura ci offre.

Come agire?

Alimentazione: se non si è vegetariani o vegani, limitare al minimo il consumo di prodotti di origine animale. Approfittare delle verdure e della frutta stagionali e del luogo in cui si vive, in quanto la natura offre, come rimedi natural, prodotti adatti ad interagire con quell’ambiente e in quelle determinate condizioni, per apportare beneficio, salute, potenziare l’apparato immunitario, disintossicare, rigenerare e rafforzare corpo, mente e spirito. Mele, melograne, pere, agrumi, cachi, fichi, uva, noci, nocciole, mandorle, ricchi di zuccheri per fornire al cervello gli zuccheri di cui ha bisogno per funzionare al meglio e mantenere l’ottimismo, vitamine tra cui la C, sali minerali, antiossidanti per migliorare l’efficienza fisico-energetica. Tante verdure a foglia: radicchio, insalata, spinaci, bietole, zucche, carote, finocchi, sedano, parecchie varietà di cavoli, cardi, patate, cereali per offrire i principi nutritivi indispensabili alla vita, prevenire e combattere le malattie, nutrendo senza appesantire. E da ultimo, i golosi si possono gratificare con circa 30 gr. Di cioccolato fondente che
apporta energia, lucidità mentale e soprattutto stimola la serotonina, l’ormone del benessere e dell’ottimismo.
Fitoterapia utilizzando piante come rimedi naturali, tanto per fare qualche esempio l’echinacea e l’aloe per rafforzare l’apparato immunitario, il timo per combattere le infezioni batteriche, la lavanda, la melissa e la passiflora, per rilassare, il biancospino per tranquillizzare, regolarizzare il battito
cardiaco, abbassare la pressione, il sambuco per combattere gli stati febbrili ecc… oltre, ovviamente, interagire con tutto l’organismo e influenzare con le proprie vibrazione la parte spirituale-emozionale-energetica di ogni individuo.
– Movimento: le giornate più corte non devono far impigrire, cercare di uscire per una passeggiata di almeno una ventina di minuti tutti i giorni (magari, se non si può fare altrimenti, lasciando l’auto a qualche isolato di distanza dal luogo che si deve raggiungere), fare una ginnastica aerobica, almeno tre volte alla settimana, per quaranta minuti/un’ora (corsa, nuoto, fitness, ballo ecc..), scegliendo tra le attività che si gradiscono, in quanto muoversi non deve essere una “tortura” ma un momento piacevole di rilassamento per migliorare il benessere, la
circolazione, rafforzare il cuore, ossigenare il cervello, aumentare l’efficienza e l’elasticità fisica, in modo da prevenire e combattere incidenti, malesseri e malattie.
Circondarsi di colori e di oggetti che richiamino momenti di allegria e di gioia. A questo proposito si possono usare quadri, tappeti, ma anche copridivano, copriletto e via dicendo, si
possono tinteggiare le pareti in modo che vivacizzino l’ambiente in cui si sta. Poster, fotografie, souvenir di momenti felici, che riscaldino il cuore, sono utili per allontanare la tristezza e il grigiore della stagione.
– Dedicare un po’ di tempo a se stessi per coccolarsi, rilassarsi e ritemprarsi, non è necessario, se non si può, andare in un centro estetico o termale, basta concedersi un bagno o una doccia rilassanti e massaggiarsi con creme e olii ai quali, volendo, si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale all’aroma che necessita in quel momento, per esempio: la lavanda, la melissa per rilassarsi; il rosmarino o il lemongrass per energizzarsi; l’arancio e la rosa contro lo stress e per favorire il sonno. Con gli olii essenziali si agisce anche sul lato energetico-
emozionale-spirituale con vibrazioni di protezione, purificazione, pace, successo, saggezza, tranquillità, amore, spiritualità, ricchezza, longevità, salute ecc.. a seconda del tipo di olio
utilizzato. E’ buona norma diluire gli olii essenziali e non usarli mai puri a contatto con la pelle perché potrebbero essere fortemente irritanti. Anche diffondere gli aromi con gli appositi diffusori
negli ambienti può contribuire a migliorare il benessere.
– Ridere e divertirsi guardando film, varietà, programmi vari, leggendo libri e giornali, chiacchierando e scherzando con gli amici, tutto pur di sorridere e incentivare l’ottimismo. Il buonumore è una vera e propria terapia utilizzata anche negli ospedali, soprattutto in pediatria, per rendere più efficaci le cure.
– Ascoltare musica
rilassante in sottofondo e a basso volume, è stato scoperto che è una vera e propria terapia per prevenire e combattere i malesseri.
– Meditare è una attività che richiede un po’ di tempo, ma che vale veramente la pena fare, anche se la maggior parte delle persone non la considera utile e non la pratica. Con la meditazione si riesce a scoprire la vera essenza di se stessi, a potenziare il flusso del pensiero, attivando tutta una serie di meccanismi fisiologici e psico-spirituali che, come sta dimostrando la fisica quantistica, avvalorando quello che da sempre sostenevano gli antichi, consentono di indirizzare e modificare
la realtà interna ed esterna

ALCUNI ALIMENTI – RIMEDI NATURALI – PER COMBATTERE IL COLESTEROLO:

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– Aglio
– Avena
– Ceci
– Frutta secca e semi in genere (in particolare: noci e semi di girasole)
– Mele
– Olio extravergine di oliva
– Ortica
– Peperoni (cautela per chi soffre di artrite perché accentua i dolori)
– Pompelmi (cautela se si assumono farmaci perché può potenziarne o diminuirne l’

assorbimento)
– Riso integrale
In misura minore sono utili rimedi naturali anche:
– Arachidi
– Arance
– Banane
– Barbabietole
– Carciofi
– Castagne
– Cardi
– Cipolla
– Fragole
– Fave
– Frumento
– Funghi
– Lenticchie
– Limoni
– Mandarini
– Pere
– Pesche
– Piselli
– Porri
– Prezzemolo
– Segala
– Soia
– Spezie
– Tarassaco
– Zucca (soprattutto i semi)

NB Le informazioni fornite hanno carattere generale e sono rivolte a fornire imput energetici per sviluppare uno stile di vita e una filosofia personalizzata per raggiungere il proprio equilibrio psico-fisico-mentale. Non sono da intendersi come sostitutivi di farmaci o prescrizioni medico-specialistiche. Per tutti i problemi di salute e di ordine clinico consultare il medico o lo specialista di competenza. Qualsiasi iniziativa volta a sostituire, contrastare o a sospendere il parere del medico curante è puramente arbitraria e chi la fa si assume tutte le responsabilità e le conseguenze al proposito.

PASSIFLORA INCARNATA – La pianta, rimedio naturale, che allontana l’ansia e la paura e fa affrontare la vita con coraggio e serenità.

E’ anche detta: “Fiore della Passione”.
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CENNI BOTANICI:
Pianta perenne rampicante, tipica delle regioni sub-tropicali dove cresce spontanea nelle foreste pluviali, originaria del Sud America e dell’India Occidentale. Si coltiva anche nel bacino del Mediterraneo.
I rami sono lunghi fino a dieci metri, con viticci che si attaccano ai sostegni. Le foglie sono palmate ovali e di colore verde chiaro.
I fiori grandi con cinque petali bianchi, rosa, violetto hanno una fitta corona di filamenti formata da piccole foglie rosso porpora, scure verso l’interno, simili a una corona di spine.
Il frutto è costituito da una bacca ovale, verde-giallognolo, grande quanto un uovo. Vi sono numerosi semi rivestiti da una polpa biancastra, profumatissima dal sapore dolce acidulo, è commestibile.

CENNI STORICI:
Per le sue qualità terapeutiche, era utilizzata come rimedio naturale, nella medicina popolare dei nativi dell’America centrale e meridionale. La sua diffusione in Europa si deve agli Spagnoli e agli Inglesi che avevano conosciuto e apprezzato la pianta nelle loro colonie.
Probabilmente la passiflora fu portata in Europa intorno al 1610, ad opera di un frate missionario.
Durante la prima guerra mondiale la pianta veniva usata con successo per sedare e curare l'”Angoscia da guerra”.

I PRINCIPI ATTIVI:
Sono contenuti nelle parti aeree (germogli, foglie, viticci, fiori, frutti, frammenti di corteccia) raccolti all’epoca della fioritura o quando maturano i frutti.
Essi appartengono in maggioranza a:
– Flavonoidi di cui la pianta è ricca e che sono responsabili, tra l’altro, dell’azione antispasmodica.
– Alcaloidi che conferiscono l’azione calmante, sedativa, leggermente ipnotica.
– Olii essenziali.

AZIONE TERAPEUTICA:
– sedativa del sistema nervoso centrale e del cuore
– antidepressiva
– ansiolitica
– antispasmodica della muscolatura
– lenitiva
– leggermente antinfiammatoria
– ipotensiva
– blandamente ipnotica in quanto favorisce il sonno fisiologico

INDICAZIONI:
– e’ considerata il rimedio naturale per la sindrome ansiosa con irrequietezza e insonnia.
– stimola il sonno fisiologico senza risvegli notturni e intorpidimento mattutino.
– sedativa perché ha effetto sul sistema nervoso centrale.
– facilita lo svezzamento dagli psicofarmaci, a dosi a scalare progressive. quando si vogliono eliminare i farmaci per sostituirli con rimedi naturali. E’ stato dimostrato che ha un’azione più potente di quella di alcuni psicofarmaci.
– effetto contro le angosce da traumi, le nevrosi, l’isteria, le fobie e le ossessioni.
– azione spasmolitica a livello cardiaco e bronchiale.

FORMA DI UTILIZZO

– Tintura madre
– Infuso al 3%
– Estratto secco (capsule) titolato allo 0,5% in flavonoidi

AVVERTENZE:

Può causare sonnolenza. Molto raramente può dare orticaria. Evitare in associazione l’uso di alcool.

INFLUSSI MAGICO-ENERGETICI:

La passiflora è sacra al sole, inteso come sorgente di vita e regolatore delle forze vitali e alla luna che governa le emozioni, il sonno, il cervello, la femminilità. La pianta rafforzata dalle energie solari influenza e placa le emozioni, dona il sonno, rasserena il cervello e tranquillizza le inquietudini, in particolare quelle della menopausa.
Simboleggia la fede religiosa e la Passione di Cristo, infatti i filamenti del fiore ricordano la corona di spine di Gesù, gli stili i chiodi, lo stame la spugna imbevuta di aceto e le foglie le lance.
La pianta insegna, allo stesso modo del sacrificio di Cristo, vissuto con accettazione consapevole per il bene dell’umanità, a non avere paura della vita e delle difficoltà, ad accettarle e ad affrontarle con coraggio e serenità perchè fanno parte della nostra esistenza. La passiflora mette in evidenza come sconfiggere la paura sia il modo migliore per vivere serenamente e far trionfare il bene e la luce.

Le informazioni energetiche-fitoterapiche-alimentari hanno carattere generale, non sostituiscono l’intervento del medico, quando è necessario, e neppure vogliono sostituirsi all’approcio terapeutico convenzionale. Ogni iniziativa individuale in contrasto o in sostituzione del parere e delle prescrizioni dello specialista di competenza è esclusivamente a carico di chi la effettua.

LA CALENDULA (Calendula Officinalis)

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Si trova nell’Europa Meridionale e in Asia dalla pianura alla zona sub montana. In Italia è diffusa su tutto il territorio. Cresce spontaneamente nei prati, nei campi nelle zone incolte, ma viene anche coltivata nei giardini.
Appartiene alle compositae. E’ una pianta erbacea, può arrivare fino a un metro di altezza. Le foglie hanno il margine dentellato. I fiori sono di un colore acceso giallo-arancio. Fiorisce tra aprile e giugno o in settembre e ottobre. Le foglie si raccolgono da marzo a novembre.
Conosciuta fin dall’antichità, era chiamata anche “La sposa del sole” per la brillantezza dei suoi fiori, o “l’oro di Maria” per il suo potere di alleviare i dolori mestruali e perché è un ottimo rimedio casalingo per stimolare e regolarizzare il ciclo femminile.
E’ considerata anche il “barometro del contatino” per la sua alta fotosensibilità che le consente di prevedere gli eventi atmosferici con anticipo e di chiudere i petali prima che il cielo si annuvoli.
I romani usavano i petali come sostituto dello zafferano.
Tradizionalmente veniva usata per i malesseri della pelle come cicatrizzante e lenitiva per ferite, pruriti, ustioni, dermatiti e per stimolare e regolarizzare le mestruazioni.

Contiene i seguenti principi:
– sostanze amare
– saponine
– mucillaggini
– flavonoidi
– acido salicilico
– caroteni
– xantofille
– resine
– olii essenziali

Svolge un’azione:
– cicatrizzante
– antisettica
– antinfiammatoria
– decongestionante
– lenitiva
– idratante
– emmemagoga
– spasmolitica
– depurativa

Consigliata come rimedio naturale
per

– cute: piaghe, ulcere, ustioni, stomatiti, eritemi, acne
– disturbi dell’apparato urogenitale femminile
– disturbi digestivi, epato -biliari
– disturbi del sistema vascolare

Uso terapeutico in forma di:
Per uso interno:

Tintura madre 1 goccia per kg di peso un paio di volte al di a stomaco pieno
Infuso: un cucchiaio raso di fiori in una tazza di acqua bollente, coprire e lasciare per 10 minuti .
Per utilizzare pienamente i principi della pianta è consigliabile raccoglierla nel periodo balsamico e con la luna calante nel segno dell’Ariete o di uno degli altri segni di fuoco (leone e sagittario). Sconsigliabile è la raccolta quando la luna attraversa un segno d’acqua (cancro, scorpione e pesci), il segno della vergine o con la luna crescente.

Per uso esterno:
– in creme
– in gel
– in infuso per impacchi.

E’ controindicata in gravidanza.

Uso cosmetico per migliorare l’aspetto della pelle del viso e del corpo
Può essere usata da sola o in aggiunta e in sinergia con altre piante per fare maschere e impacchi, mescolata in piccole dosi all’acqua del bagno, per rivitalizzare e idratare la cute, prevenire e combattere le rughe, lenire arrossamenti e screpolature.

A livello magico-energetico
Il colore richiama quello della luce e del sole di cui assorbe intensamente le vibrazioni. Le forme morbide e arrotondate della pianta richiamano le forze fluide dell’acqua. Un perfetta interazione armonica tra i diversi elementi che la rendono energeticamente equilibrata e priva di eccessi, ciò si traduce in una interconnessione e sinergia interna e con l’ambiente esterno che apporta ordine, serenità e vitalità.
Sacra a Venere, secondo la leggenda è nata dalle lacrime della dea per la perdita di Adone. Per questo motivo nel linguaggio dei fiori simboleggia le pene d’amore.
La pianta è anche il simbolo dell’energia solare: dona forza e serenità al cuore. Rafforza la luminosità interiore, l’energia vitale, stimola la rigenerazione energetica e fisica, armonizza lo spirito della persona con la forza planetaria dell’Universo lenendo e cicatrizzando le ferite dell’inconscio e dell’anima. Le sue vibrazioni fermano il male, proteggono il sonno, rilassano le tensioni, accrescono il rispetto e l’ammirazione per se stessi.

Le informazioni fornite hanno carattere generale, il loro eventuale utilizzo è a discrezione e sotto la piena responsabilità del lettore. Per qualsiasi problema di salute e di carattere medico è necessario rivolgersi a un medico o a uno specialista del settore.
(Wilma)

MELONE “Cucumis Melo”, non solo un alimento dolce e succoso, ma anche uno dei rimedi naturali offerti dalla natura

Caratteristiche botaniche in sintesi:
Appartiene alla famiglia delle Curcubitaceea, come la zucca, il cetriolo e la zucchina.
La pianta ha un fusto strisciante simile a quello della zucca. I frutti maturano in genere, a seconda delle varietà, da maggio a settembre e in dicembre (quelli invernali) . Hanno una polpa che varia dal bianco, al giallo, all’arancione, è succosa, profumata, cava all’interno con la presenza di fibre e numerosi semi. Per gustare un frutto dolce e gustoso è necessario attendere la maturazione in quanto la maggior parte degli zuccheri si sviluppano poco prima, ragione per cui, togliendo il frutto ancora acerbo non sarà buono ma insipido. In Italia si coltivano 3 gruppi di meloni: Il cantalupo, a buccia liscia; il reticolato con superficie a rete; e quello invernale.

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Cenni storici:
Originario dell’Asia, si sparse successivamente nel bacino del Mediterraneo. Notizie della sua diffusione si trovano presso gli Egiziani e i Romani. Plinio il Vecchio racconta, nei suoi scritti, che era molto apprezzato dall’imperatore Tiberio.

Composizione per 100 gr:
– Acqua più del 90%
– Carboidrati che variano dai 7 ai 4 gr. a seconda delle varietà
– Proteine circa 0,7gr.
– Lipidi 0,2 gr.
– Ferro 0,3 mg.
– Calcio varia dai 19 ai 21 mg. a seconda delle varietà
– Sodio in minima percentuale nei meloni estivi
– Potassio 333 mg.
– Fosforo intorno ai 15 mg.
– Vitamina B3 o niacina 0,60 mg.
– Altre vitamine del gruppo B: tiamina o B1 e riboflavina o B2, circa uno 0,4 mg ognuna.
– Vitamina C 32 mg. per varietà estive e 12 mg. per quella invernale.
– Vitamina A, in abbondante quantità nelle varietà estive, minore in quella invernale.
– Sono contenuti inoltre abbondanti zuccheri e fibre; antociani, iodio, adenosina (sostanza anticoagulante), vitamina K
– Calorie circa 33.

I benefici e le proprietà nutrizionali che fanno del frutto uno dei rimedi naaturali:
– Rinfrescante, data l’alta percentuale di acqua.
– Reidratante dei sali minerali, consumare il melone risulta particolarmente utile dopo una abbondante sudorazione.
– Diuretico per stimolazione dei reni dovuta principalmente al contenuto in potassio, per attivazione della tiroide e del metabolismo tramite lo iodio, per sollecitazione del pancreas ad opera degli zuccheri. Poichè la diuresi, dovuta all’assunzione di melone, implica un corretto funzionamento del fegato, la mancanza di abbondanti urine e la tendenza a trattenere i liquidi dopo l’ingestione del frutto è indice di una non corretta funzionalità epatica.
– Antiossidante per la presenza del betacarotene  con azione contro i radicali liberi e prevenzione dei tumori
– Stimolante della produzione della melanina e del collagene ad opera della vitamina A, betacarotene  e vitamina C, per una abbronzatura più sicura e intensa, unitamente a una maggiore idratazione e protezione della pelle e alla produzione di collagene contro l’invecchiamento.
– Protettivo del sistema circolatorio con azione tonificante sui vasi ( per la presenza di antociani) e sulla pressione sanguigna(dovuta all’azione diuretica), fluidificante sul sangue e preventiva della formazione di coaguli per la presenza dell’adenosina.
– Energetico per la presenza di zuccheri, carboidrati e vitamine B
– Coadiuvante nel prevenire l’osteoporosi per il contenuto in calcio e fosforo.
– Blando antidepressivo dovuto alle vitamine del gruppo B.
– Coadiuvante della regolarizzazione intestinale per la presenza di fibre
– Coadiuvante nelle diete dimagranti per lo scarso numero di calorie e per l’azione sulla tiroide e il metabolismo

Precauzioni e controindicazioni:
– Per i soggetti che presentano problemi digestivi conseguenti all’ingestione del frutto, problemi questi che si possono in parte attenuare con l’aggiunta di un pizzico di sale che facilita la digestione con la stimolazione dei succhi gastrici. Ottimo è l’abbinamento con il prosciutto proprio perchè il sale presente nell’insaccato agevola la digeribilità del melone.
– Per le persone che assumono anticoagulanti è consigliabile, è bene prima di consumare il frutto, che sentano il parere del medico o di un esperto in quanto la presenza dell’adenosina, anche se in parte controbilanciata dalla vitamina k,  peraltro con una azione limitata, essendo una vitamina liposolubile e quindi necessita di grassi per agire, non presenti nel frutto, potrebbe essere un fattore di rischio.
– Per i diabetici vista l’alta percentuale di zuccheri.

Usi del melone, una pianta che dona non solo frutti, ma anche rimedi naturali e non solo::
alimentare: crudo: da solo come frutto,  con l’aperitivo, in dessert, nella macedonia, in insalata con altre verdure, in spiedini di verdure, con il prosciutto, frullato, centrifugato, per gelati e frullati. Cotto per preparare marmellate, confetture  gelatine, dolci.
curativo: come tisana lasciando in infusione nell’acqua i semi ha proprietà emollienti e sedative della tosse
cosmetico: con la polpa si preparano maschere per il viso e per il corpo per tonificare la pelle, idratarla, stimolarla a produrre collagene. Utile dopo l’esposizione al sole passare le bucce di melone sulla pelle del corpo e del viso per decongestionare la cute e portarla al giusto grado di idratazione.

Conservazione:
Il melone si conserva una volta aperto in frigorifero dentro un contenitore, ma la temperatura non deve essere inferiore ai 5° centigradi per evitare la formazione di macchie rossastre che, una volta riportato il frutto a temperatura ambiente, gli fanno perdere la consistenza e lo rendono molle.

Caratteristiche energetico-vibrazionali e magiche:
E’ sotto la protezione della Luna di cui ne riceve i benefici influssi. Ha come elemento l’acqua: le vibrazioni energetiche che emana tendono a riequilibrare la parte emotiva di chi lo consuma e a favorire la guarigione e la purificazione. La presenza di numerosi semi è simbolicamente legata alla prosperità, all’abbondanza e al denaro. Gli zingari pensavano che mangiare il melone favorisse l’amore. Un facile rito di guarigione con il melone è quello di visualizzare la guarigione che si vuole ottenere mentre si gusta una fetta del frutto, al profumo emanato vengano attribuite vibrazioni che risanano.

Le informazioni, contenute in questo articolo, hanno carattere generale, per qualsiasi problema di salute rivolgersi a un medico o a uno specialista.

Wilma

Rimedi naturali: Il ciliegio

Il ciliegio: una pianta tutta da utilizzare per il benessere di mente-corpo-spirito.
E’ un albero dei tipico climi temperati.
Originario, probabilmente, dei boschi dell’Asia Minore, si è poi diffuso in tutta l’Europa e in seguito anche in America.

rimedi-naturali-ciliegioConosciuto fin dai tempi più antichi, si sono trovati resti presso i popoli dell’Età del Bronzo, anche gli Egizi lo conoscevano e nel IV secolo a. C. iniziò a essere coltivato dai Greci. Un secolo dopo si diffuse anche presso i Romani dove era considerato un frutto di pregio, il latino Plinio il Vecchio ne fa menzione nei suoi libri. I frutti maturano in genere alla fine della primavera, inizio estate, anche se con l’aumentare dell’altitudine la maturazione è più tardiva; sono piccoli, rotondi, di un bel colore rosso più o meno intenso, a seconda della varietà e del grado di maturazione. La polpa dolce e succosa, deve essere soda, la buccia lucida, il picciolo di un bel verde brillante.

Le ciliegie sono costituite da :

  • acqua costituisce circa l’86 % della polpa
  • zuccheri, il 12% circa, in maggioranza levulosio (che può essere assunto anche dai diabetici)
  • carboidrati
  • proteine e lipidi in minima quantità
  • vitamine tra cui: A,C, B, B2
  • sali minerali tra cui: ferro, fosforo, calcio, magnesio
  • Oligoelementi come: zinco, rame, cobalto, manganese.
  • Acidi organici tra cui l’acido malico
  • Flavonoidi, antiossidanti

Svolgono un’azione:

  • rimineralizzante
  • antianemica
  • depurativa
  • drenante
  • diuretica, ma solo se assunte con il picciolo ricco di potassio
  • digestiva
  • lassativa
  • antiurica
  • epatoprotettrice e stimolante del metabolismo del fegato
  • tonica sulle pareti dei vasi capillari
  • sedativa del sistema nervoso
  • anticarie
  • antifebbrifuga, ma solo per quanto riguarda la corteccia
  • antinfettiva
  • antireumatica
  • inoltre, da recenti ricerche fatte negli Stati Uniti, sembra che riduca il colesterolo circolante nel sangue.

rimedi-naturali-ciliegiaI frutti sono consigliati per:

  • soggetti anziani e convalescenti perché hanno un effetto tonico, rimineralizzante e sedativo del sistema nervoso per risollevare fisico e psiche.
  • Bambini e adolescenti per il valore nutritivo dovuto al contenuto in minerali e vitamine utili all’accrescimento, sono depurativi dei rifiuti e delle tossine prodotte dall’organismo, anticarie dentali per i principi contenuti nella buccia e, non meno importante, in grado di attenuare l’ipereccitabilità tipica dell’età.
  • Per gli sportivi per l’azione rimineralizzante unita a quella che contrasta la perdita dei sali attraverso i reni e la traspirazione cutanea
  • Diabetici in quanto il levulosio, lo zucchero contenuto, unitamente all’acido malico stimola l’attività del fegato a cui segue un maggiore utilizzo di zuccheri che fa diminuire il glucosio contenuto nel sangue.
  • Obesi per l’attivazione del metabolismo e il contenuto del frutto in fibre che gonfiandosi all’interno dello stomaco provocano un senso di sazietà
  • Anemici perché il ferro presente nei frutti è altamente assimilabile per l’azione sinergica di oligoelementi e catalizzatori.
  • Ai gottosi e a tutti coloro che trattengono l’acido urico perché l’assunzione del frutto favorisce l’eliminazione dell’acido urico.
  • Per tutti coloro che hanno problemi di stipsi perché viene stimolato il transito intestinale
  • Per coloro che soffrono di cistite e di calcoli il decotto di peduncoli come preventivo delle recidive e coadiuvante delle terapie mediche.

E’ controindicato per:

  • coloro che hanno patologie gastriche come ulcere duodenali, infiammazioni e malattie del colon a causa dell’azione irritante del ferro sulle mucose gastroenteriche;
  • per persone a digiuno e per i bambini sotto i 3 anni si consiglia un uso limitato per l’effeto lassativo troppo energico.

Uso cosmetico per migliorare l’aspetto della pelle del viso e del corpo.
La polpa del frutto può essere usata come tonificante, idratante, nutritiva, rivitalizzante, antiinvecchiamento con l’assunzione interna o sotto forma di maschere da applicare sulla pelle in quanto stimola la produzione di collagene per la presenza di acqua, flovonoidi, antiossidanti vitamine A e C.

I doni e rimedi naturali che troviamo nel ciliegio non si esaurisono qua. Nulla va buttato neppure i noccioli, infatti, una volta puliti e ben asciugati, sono utili per confezionare piccoli cuscini da utilizzare:

  • caldi, dopo averli riscaldati in forno a 150° per 8/10 minuti per lenire dolori reumatici, di pancia e da freddo o semplicemente come scaldini durante la stagione invernale;
  • freddi, dopo averli riposti in freezer per 2 ore circa nel caso di ematomi, contusioni, distorsioni, slogature.

A livello magico-energetico le ciliegie sono sacre a Venere e le vibrazioni emesse dai frutti influenzano e potenziano l’amore. Un rito propiziatorio è quello di visualizzare mentre si assapora la polpa il volto della persona amata.

rimedi-naturali-ciliegia-passionePresso gli antichi Sassoni i ciliegi erano alberi sacri, in quanto si credeva che ospitassero le divinità campestri che proteggevano i campi.
In Finlandia invece il colore rosso del frutto era simbolo di peccato.
Per i Giapponesi il ciliegio ha un’alta considerazione perché viene associato alle buone maniere e alla capacità di essere amabili.

Le informazioni fornite hanno carattere generale, il loro eventuale utilizzo è a discrezione e sotto la piena responsabilità del lettore. Per qualsiasi problema di salute e di carattere medico è necessario rivolgersi a un medico o a uno specialista del settore.

Rimedi naturali: la fragola

Benritrovato caro amico, oggi continuiamo a parlare di rimedi naturali, di un frutto molto amato e gustoso la FRAGOLA (Fragaria vesca).

rimedi-naturali-fragoleDevi sapere che la fragola è un frutto originario dell’Europa.

Gli antichi Romani ne facevano largo uso in feste e banchetti. Secondo la leggenda le lacrime di Venere, dopo la morte di Adone, si trasformarono in piccoli cuori rossi e lucenti: le fragole.

rimedi-naturali-fragola

Energeticamente è sacra a Venere e simboleggia l’amore. Le sue vibrazioni energetiche interagiscono con chi ne entra in contatto donando l’energia vitale che sta alla base dell’esistenza. E’ utilizzata in riti e diete per potenziare il sentimento.

Scientificamente ha molteplici proprietà di cui le più evidenti sono quelle:

  • dissetanti
  • rinfrescanti
  • idratanti
  • depurative
  • antiuriche
  • toniche
  • equilibranti
  • ricostituenti
  • rimineralizzanti
  • ipotensive
  • cardiotoniche
  • anticoagulanti
  • antibatteriche
  • antivirali

In particolare i principali componenti che interagiscono in sinergia tra di loro e l’organismo sono:

  • Fruttosio è uno zucchero facilmente assimilabile, è presente in minima quantità 5 gr%,  ideale per l’attività del fegato e per essere consumato anche dai diabetici;
  • Potassio 100mg per 100gr di frutto è utile come diuretico, come prevenzione dei crampi negli sportivi e nei soggetti predisposti. Inoltre riduce la ritenzione idrica e di conseguenza è un valido aiuto contro la cellulite;
  • Iodio favorisce l’attività tiroidea e il metabolismo per cui il frutto, senza ovviamente l’aggiunta di zuccheri e grassi, è ideale per tutti coloro che sono in soprappeso
  • Calcio in grande quantità:35mg% rende il frutto utile per la crescita, la gravidanza, l’allattamento e contro l’osteoporosi;
  • Bromo e Magnesio unitamente al calcio fanno  della fragola un sedativo contro l’ansia, l’insonnia, la depressione e per l’ipereccitabilità dei bambini. E’ tonificante del sistema nervoso;
  • Vitamina C e acido salicilico rendono il frutto simile all’aspirina, ma a differenza del farmaco non ha effetti collaterali . E’ quindi un valido aiuto come antinfluenzale, antinfiammatorio, antivirale, antibatterico, anticoagulante, contro le malattie da  raffreddamento e nella prevenzione del cancro. Inoltre tonifica e rafforza i vasi sanguigni combattendo la fragilità capillare. 5 fragole hanno un quantitativo di vit. C pari a un’arancia;
  • Ferro in discreta quantità, facilmente assimilabile per la contemporanea presenza nel frutto della vitamina C, ciò rende il frutto  utile per gli anemici;
  • Collagene che in sinergia con la vitamina Cfavorisce  l’elasticità della pelle e previene l’insorgenza delle rughe;
  • Antiossidanti combattono i radicali liberi e ritardano l’invecchiamento;
  • Fibre aumentano il senso di sazietà, diminuiscono l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, contribuiscono a regolarizzare l’intestino. Favoriscono il dimagrimenti.

E’ controindicata per:

  • Chi soffre di ulcera gastroduodenale, enterocolitea causa della acidità;
  • Per tutte le persone intolleranti alle quali può provocare orticaria. L’assunzione del frutto da parte delle madri in allattamento può far sorgere nel neonato delle reazioni allergiche.

E’ consigliabile:

  • assumere il frutto lontano dai pasti per evitare gonfiore e meteorismo e utilizzare al meglio i suoi principi;
  • ottima come prima colazione, leggera, facile da digerireed energetica allo stesso tempo;
  • utile come pasto serale, senza l’aggiunta di zuccheri e grassi, nelle diete dimagranti.

In Cosmetologia la polpa è:

  • Rassodante
  • idratante
  • emolliente
  • rivitalizzante
  • tonica
  • lenitiva delle rughe e dei segni del tempo
  • schiarente

Viene utilizzata per maschere, creme e tonici.

rimedi-naturali-cestino-fragole

Una maschera veloce di effetto per rivitalizzare la pelle unitamente a un leggero effetto lifting,consiste nel frullare una fragola, un cucchiaio di yogurt magro, un cucchiaino di miele volendo per le pelli molto secche aggiungere un cucchiaino di olio extravergine di oliva o di mandorle. Spalmare sul viso e lasciare in posa per 20 minuti quindi togliere la maschera con una salvietta e sciacquare con abbondante acqua fresca.

Le informazioni proposte hanno carattere generale e illustrativo e non carattere medico. Per patologie e problemi clinici rivolgersi al medico o allo specialista di competenza.

Il Cioccolato Fondente: Rimedi naturali e la ricetta dei cioccolatini

E’ quello che racchiude in se maggiormente i principi del cacao (Teobroma cacao), un albero originario dell’Amazzonia conosciuto fin dai tempi più antichi. Maia e Atzechi erano consumatori dei semi contenuti nei suoi frutti, li usavano non solo come alimento e rimedio naturale ma anche come merce di scambio e nei loro riti.

rimedi-naturali.cioccolatoTra i suoi principi è particolarmente ricco di:

  • carboidrati
  • amidi
  • aminoacidi essenziali (lisina, vanina e metionina)
  • lipidi
  • minerali (Ferro, magnesio, potassio, magnesio, fosforo, calcio)
  • vitamine A, C, precursori del gruppo B
  • polifenoli
  • flavonoidi
  • acido ossalico che impedisce l’assimilazione del calcio
  • alcaloidi tra cui la caffeina
  • triptofano, il precursore della serotonina considerata l’ormone del buonumore.

Ha un’azione:

  • altamente energetica
  • tonica e stimolante sull’organismo e il sistema nervoso: elimina la stanchezza
  • aumenta la lucidità mentale
  • diuretica
  • vasodilatatrice e stimolante del cuore
  • antinfiammatoria
  • stimolatrice del ciclo ormonale femminile
  • miorilassante
  • antistressante
  • antidepressiva e miglioratrice dell’umore
  • blandamente sedativa dell’eccitabilità del sistema nervoso
  • leggermente soporifera
  • sulla pressione sanguigna
  • antiossidante combatte i radicali liberi
  • antiinvecchiamento
  • miglioratrice la funzione delle cellule endoteliali

E’ indicato per:

  • convalescenti
  • individui debilitati per malattie croniche o a lungo decorso
  • sportivi
  • cardiopatici
  • soggetti tendenti alla depressione
  • studenti e coloro che necessitano di migliorare l’attività e la lucidità cerebrale

E’ controidincato per:

  • tutti coloro che necessitano di calcio come per esempio bambini in crescita, affetti da osteoporosi ecc…
  • gottosi
  • persone affette da problemi renali relative alla predisposizione ai calcoli renalisoggetti allergici al cacao per le violente emicranie conseguenti all’assunzione
  • obesi
  • diabetici in particolare il cioccolato con zucchero aggiunto, è invece per costoro possibile consumare la polvere di cacao

E’ consigliabile consumare il cioccolato entro le 17 evitando l’assunzione durante la cena per evitare l’azione stimolante della caffeina e perché il triptofano contenuto abbia il tempo necessario per trasformarsi nell’organismo in serotonina che facilita il rilassamento, il buonumore e il sonno.

Da recenti ricerche sembra sia:

  • preventivo nei confronti dell’ictus femminile (studi del Karolinska Institutet di Stoccolma)
  • diminuisca il rischio di infarto
  • abbia un’azione benefica sull’intestino in quanto il grasso del cioccolato risulta protettivo dall’azione dei succhi gastrici nei confronti dei fermenti lattici durante il transito nello stomaco

Ricetta dei: CIOCCOLATINI SENZA ZUCCHERO FATTI IN CASA per utilizzare i benefici del cacao senza aggiungere gli svantaggi dello zucchero.

Fare sciogliere a bagnomaria dell’olio di cocco (in mancanza Margarina vegetale, non usare il burro troppo ricco di grassi). Togliere dal fuoco e aggiungere cacao fino a formare una pasta fluida, formare delle palline o mettere la pasta negli stampi e porre tutto in frigorifero per qualche tempo, quindi riporre i cioccolatini in un contenitore. Volendo aumentare la dolcezza si può aggiungere o un po’ di miele, o un po’ di succo di acero o agave, o ancora fruttosio.

A livello energetico subisce gli influssi del pianeta Marte. Potenzia le energie soprattutto nel dare e nel ricevere l’amore. Favorisce la ricchezza. Emette vibrazioni che interagiscono con chi lo assume rendendo migliore la vita.

Le informazioni proposte hanno carattere generale e illustrativo e non carattere medico. Per patologie e problemi clinici rivolgersi al medico o allo specialista di competenza.

Rimedi naturali: la bietola

Benritrovato, oggi voglio parlarti di un altro rimedio naturale, la BIETOLA (Beta Vulgaris) detta anche “costa”, la pianta che qui di seguito vedi in foto:
rimedi-naturali-bietola

È ricca di:

  • Acqua
  • Vitamina A
  • Vitamina C
  • Zucchero per cui va consumata con attenzione dai diabetici
  • Acido ossalico, impedisce l’assimilazione del calcio a livello intestinale
  • Magnesio
  • Iodio
  • Calcio
  • Sodio
  • Ferro
  • Potassio

Di solito non si consuma cruda per la scarsa digeribilità, ma cotta, lessata e condita con olio e limone o fatta saltare in padella con un po’ di aglio, un abbinamento quest’ultimo adatto come “antidepressivo”.

Ha azione:

  • Diuretica
  • Depurativa  dell’intestino
  • Rinfrescante
  • Lenitiva delle irritazioni intestinali
  • Leggermente lassativa
  • Antianemica
  • Rimineralizzante
  • Sedativa del sistema nervoso
  • Blandamente soporifera

E’ adatta a:

  • Convalescenti
  • Organismi in accrescimento
  • Sportivi che necessitano dopo un’intensa attività muscolare di  sali minerali, acqua e  zucchero
  • Persone che sudano molto per recuperare acqua e sali minerali
  • Individui lievemente esauriti e stressati
  • Anemici

E’ controindicata per persone con:

  • Problemi renali
  • Calcolosi renale
  • Osteoporosi
  • Ipocalcemie
  • e va utilizzata con cautela per i diabetici.

Energeticamente la Bietola è influenzata dal  pianeta Saturno e dall’elemento terra. Tradizionalmente le sue vibrazioni energetiche favoriscono la bellezza e l’amore.  Con il suo succo vengono preparati i filtri d’amore.

Le informazioni proposte hanno carattere generale e illustrativo e non carattere medico. Per patologie e problemi clinici rivolgersi al medico o allo specialista di competenza.

Rimedi naturali: la nocciola

La nocciola o corylus avellana: Il nome deriva greco dove Koris significa “elmo” e sta ad indicare la forma dell’involucro che ricopre il frutto. Mentre Avellana indica la zona dell’Irpinia dove venivano coltivate anticamente, con successo, le nocciole.

rimedi-naturali-la-nocciola

La pianta originaria del bacino del Mediterraneo cresce in collina fino ai 1200 metri. Ha solitamente la forma di un cespuglio, con tronco robusto, che arriva fino a una altezza di 3/5 metri. Le foglie sono tondeggianti, i frutti piccoli rotondi, con l’esterno che indurisce man, mano che maturano. All’interno il seme che è la nocciola che noi mangiamo.

Ecco una serie di benefici di questo rimedi naturale:

  • Il frutto è molto calorico ricco di grassi, proteine e carboidrati.
  • E’ ricco di minerali tra cui ferro, potassio, calcio, fosforo, magnesio, rame, zinco, selenio.
  • Contiene inoltre vitamine tra cui A, E e C.
  • E’  facilmente digeribile e adatta anche ai diabetici per il modesto quantitativo in zuccheri.
  • E’ leggermente lassativa, un paio al giorno contribuiscono a combattere la stitichezza nei bambini.
  • Ristruttura il parenchima del fegato ed è indicata nella cirrosi.
  • Ha azione antisclerotica e adatta per prevenire l’ateriosclerosi.
  • E’ elasticizzate dei tessuti  e utile per l’enfisema polmonare.
  • E’ antianemica per la ricchezza di ferro.
  • E’ tonica e stimolante di tutto l’organismo compreso il cervello, di quest’ultimo  favorisce il microcircolo e l’ossigenazione, aumentando la lucidità e l’acutezza mentale.
  • E’ particolarmente utile ai convalescenti, agli sportivi, alle persone anziane, alle gestanti, durante l’allattamento e nell’infanzia.
  • A livello energetico è una pianta Solare, dedicata al dio Mercurio e alla dea Diana.

Le vibrazioni che emette sono particolarmente forti e donano protezione, fortuna, e fertilità. Fare collane con ramoscelli e frutti di nocciolo e appenderle in casa, protegge l’abitazione e dona buona sorte agli abitanti. Con il legno di nocciolo vengono fatte le bacchette magiche e con i ramoscelli biforcuti le bacchette dei rabdomanti. Regalare un cesto di nocciole alla sposa è considerato augurio di felicità coniugale, fecondità e salute. Mangiare nocciole aumenta la saggezza.

Cardo Mariano: rimedio naturale che protegge e purifica da tossine e negatività il corpo e lo spirito

O silybum marianum. E’ una pianta spinosa, perenne, che appartiene alla famiglia delle Composite, alta fino a un metro e mezzo; le foglie sono lunghe, dentate, con macchie bianche, spinose sui bordi, il colore dei fiori è simile a quello dell’ametista. Cresce in tutto il bacino del Mediterraneo.

rimedi-naturali-cardo-mariano-fioreSecondo la leggenda le macchie bianche sono state causate dalle gocce del latte della Madonna cadute sulle foglie mentre allattava Gesù.

E’ conosciuto fin dall’antichità, gli antichi greci e romani lo usavano insieme al miele per curare le bronchiti e calmare la tosse. Nel Medioevo era considerato uno tra i rimedi naturali per il cuore, per i dolori all’addome, per le emorragie e per i crampi. Nel Rinascimento il suo uso fu ampliato alle malattie del fegato.

Oggi gli sono state riconosciute qualità disintossicanti, depurative, protettive e rigeneranti del fegato. E’ inoltre un potente antiossidante, diuretico e drenante. Per queste sue caratteristiche può a ben ragione essere considerato come protettivo del corpo, oltre a una pianta in grado di purificare e togliere le tossine dall’organismo donando al fisico, forza ed energia.

rimedi-naturali-cardo-marianoA livello spirituale è una pianta sacra a Marte e incarna in se la forza del dio. Le sue vibrazioni energetiche rafforzano, proteggono, allontanano il male e purificano. A tale scopo è utile portare in tasca una piccola parte della pianta, piantarla nel giardino o  spargerne dei pezzetti intorno e dentro la casa. In questo modo si allontanano il male, la negatività e i malefici.

rimedi-naturali-cardo-mariano-apeE, infine, il cardo è un ottimo alimento. Si può preparare semplicemente pulendolo e tagliandolo a pezzi per poi lessarlo, scolarlo e condirlo con olio e limone. Bollendolo in acqua perde parte delle sostanze amare e diventa più dolce per il palato. La pietanza così preparata ha una azione benefica sul fegato e sullo stomaco. Essendo diuretico e’ utile in una dieta dimagrante. In caso di febbre svolge una blanda funzione antibatterica e contribuisce a far calare la temperatura. Il limone usato per condire agevola l’assorbimento  e utilizzo del ferro contenuto nel cardo.

Le informazioni proposte hanno carattere generale e illustrativo e non carattere medico. Per patologie e problemi clinici rivolgersi al medico o allo specialista di competenza.

Influenza: contrastala con alimentazione e rimedi naturali

La natura ci mette a disposizione i suoi prodotti per aiutarci a mantenerci in equilibrio, in salute e in benessere, sta a noi sfruttare al meglio tale opportunità.


Già gli antichi sostenevano che la nutrizione è un elemento fondamentale per prevenire e mantenere la salute e in molti casi anche curare le malattie insorte.

Fondamentale è il consumare ortaggi e frutta autoctoni (cioè presenti nel luogo dove si vive) e di stagione in quanto ogni pianta ha in se i principi idonei a vivere in una determinata zona e utili agli animali che ne fanno uso per combattere gli squilibri che insorgono in loro a causa del clima e dell’ambiente in cui vivono. Inoltre a livello energetico  i vegetali interagiscono con le loro vibrazioni con quelle degli organismi che li introducono e contribuiscono a ripristinare equilibrio, armonia e benessere.

Ciò premesso ecco un elenco di ortaggi e di frutta che si prestano alla prevenzione dell’influenza, per la maggior parte di essi è preferibile per sfruttarne al meglio la composizione, assumerli freschi in quanto la cottura potrebbe alterare in parte o tutto i principi a tale proposito classico è il caso della vitamina C (ottima, tra l’altro, per potenziare  le difese dell’organismo) che a contatto con il calore si deteriora.

Partiamo ora con una serie di rimedi naturali che possiamo sfruttare fin da subito:

===== VERDURE E ORTAGGI =====

AGLIO:

  • Principi Scientifici: antibatterico, antibiotico, antivirale potenzia le difese immunitarie, disinfetta l’intestino e favorisce l’equilibrio della flora intestinale calma il sistema nervoso, favorisce il sonno, fluidifica le secrezioni bronchiali. E’ controindicato nelle gastriti, nelle ulcere dello stomaco, con farmaci fluidificanti del sangue e con la pressione sanguigna troppo bassa. Il cattivo odore dell’alito si può combattere mangiando un po’ di prezzemolo o qualche chicco di caffè.
  • Principi Energetici: protezione e salute.

CANNELLA:

  • Principi Scientifici: antiossidante, antispasmodica, antiputrefattiva, tonica del cuore e dell’apparato respiratorio, usare a piccole dosi, l’eccesso nei soggetti predisposti può far insorgere convulsioni.
  • Principi Energetici: amore e denaro.

CHIODO DI GAROFANO:

  • Principi Scientifici: antiossidante, antifermentativo, disinfettante, protegge le vie respiratorie e migliora la memoria. Non eccedere con le dosi perché irrita l’apparato urinario.
  • Principi Energetici: protezione, forza e salute.

TIMO:

  • Principi Scientifici: antisettico, antibiotico, antispastico, espettorante e sedativo della tosse tonico e stimolante del sistema nervoso e dell’appetito, utile per l’apparato gastrointestinale.
  • Principi Energetici: amore e purificazione.

RADICCHIO:

  • Principi Scientifici: ricco di vitamina C, A, E, potassio, ferro, depurativo, diuretico.
  • Principi Energetici: Protezione e purificazione.

SEDANO:

  • Principi Scientifici: tonico generale dell’organismo, aumenta la lucidità mentale, rimineralizzante diuretico.
  • Principi Energetici: afrodisiaco, apportatore di pace, risveglia l’inconscio.

CROCIFERE (CAVOLI, CIME DI RAPE, CAVOLFIORI, VERZE, CAPPUCCIO, CAVOLETTI DI BRUXELLES, RAVANELLI, SEDANO, RAPA ECC…):

  • Principi Scientifici: prevengono e leniscono i sintomi dell’influenza e di molte altre malattie, antiossidanti, antiinfiammatori, antibiotici, detossicanti, tonificanti dell’oganismo, ricchi di vitamina C, cicatrizzanti, protettori delle mucose interne dell’apparato respiratorio e digestivo. Antireumatico antiradicali liberi.
  • Principi Energetici: protezione e denaro.

FINOCCHIO:

  • Principi Scientifici: antibiotico, diuretico, digestivo, antifermenativo.
  • Principi Energetici: protezione.

ZUCCA:

  • Principi Scientifici: antiossidante, immunostimolatrice, rilassante del sistema nervoso e della muscolatura, sconsigliata per diabetici, per chi ha problemi di fegato e per chi assume anticoagulanti.
  • Principi Energetici: guarigione e attira il denaro.

 

===== FRUTTA FRESCA E SECCA =====

Rimedi Naturali Agrumi

AGRUMI (ARANCE, MANDARINI, CLEMENTINI, LIMONI):

  • Principi Scientifici: antinfluenzali per eccellenza, ricchi di vitamina C, antiossidanti, diuresici, più o meno disinfettanti, antibatterici, favoriscono la flora intestinale e la funzionalità dell’intestino sono controindicati per le gastriti e esofagiti da reflusso discorso a parte per il pompelmo in quanto interferisce con il mancato o eccessivo assorbimento di numerosi farmaci.
  • Principi Energetici: amore, purificazione e felicità.

MELA:

  • Principi Scientifici: ricca di vitamina C, decongestionante, diuretica, miorilassante, regolatrice della flora batterica intestinale, nutriente e tonificante per l’organismo, digeribile.
  • Principi Energetici: pace e salute.

MELAGRANA:

  • Principi Scientifici: antiossidante ricca di vitamine A e C. Ottima contro le malattie da raffreddamento e per il sostegno dell’organismo debilitato dalla malattia. Diuretica drenante, attivatrice della microcircolazione, tonifica reni, cuore e cervello.
  • Principi Energetici: ricchezza materiale e spirituale, creatività.

KIWI:

Rimedi Naturali Kiwi

  • Principi Scientifici: antiossidante, ricco di vitamina C,  potenzia le difese immunitarie, ottimo come antinfluenzale e malattie da raffreddamento perché contrasta il diffondersi dei virus nell’organismo, antiinfettivo, antianemico, elimina il senso di nausea, migliora l’appetito la funzionalità digestiva. E’ controindicato per chi assume anticoagulanti in quanto aumenta la viscosità del sangue.
  • Principi Energetici: tranquillità, amore e creatività.

NOCE:

  • Principi Scientifici: ricca di sali minerali e oligoelementi utili tra l’altro per difendere l’organismo dall’aggressione delle malattie influenzali, migliora l’ossigenazione dei tessuti e la funzionalità dell’apparato immunitario, nelle malattie da raffreddamento diminuisce le secrezioni catarrali. Tonica per il cuore, combatte l’affaticamento intellettuale, antispastica, sedativa, antinfiammatoria, migliora le funzioni vitali combattendo la stanchezza.
  • Principi Energetici: protezione, denaro e lucidità di mente.

Ulteriori suggerimenti per esempio di una DIETA ANTINFLUENZALE E ANTIFEBBRILE:

Pranzo:

  • 60 gr spaghetti aglio, olio extravergine di oliva, zenzero e timo;
  • 100gr di filetto cotto con aglio, succo di limone, timo e condito con olio extravergine di olivo e un pizzico di curcuma;
  • 1 mela cotta nel vino a cui sono stati aggiunti un paio di chiodi di garofano, un pezzettino di cannella, un po’ di buccia di limone grattugiata e volendo una volta tolta dal fuoco addolcire con miele di eucalipto o tiglio o timo.

Merenda:

  • una spremuta di arancia o un paio di mandarini oppure un Kiwi.

Cena:

  • un piatto di riso condito con olio extravergine di oliva qualche noce tritata e un pizzico di timo.Volendo un sapore più piccante aggiungere un po’ di zenzero;
  • Una tazza di vin brulè.

Prima di coricarsi:

  • una tazza di latte caldo addolcito con un cucchiaio di miele di eucalipto o tiglio o timo oppure uno yogurt naturale tiepido addolcito con miele come sopra.
  • Oppure ancora una tisana con sambuco, passiflora, biancospino addolcita con un po’ di miele.

Un leggero “spezzafame” durante la giornata tra un pasto e l’altro può essere costituito da una mela, che tra le altre cose dà un senso di sazietà.

Rimedi Naturali Mela

 

Altri rimedi naturali:

ALCUNI SUGGERIMENTI DI PIANTE PER TISANE:

  • Sambuco: antifebbrifugo, allevia i sintomi da raffreddamento, antiossidante, immunostimolante, antivirale, antinfiammatorio, allevia i sintomi influenzali e i dolori muscolari, accelera la guarigione diuretico. A livello energetico favorisce la protezione, il sonno e il benessere.
  • Tiglio: antinfiammatorio, decongestionante, rilassante, calmante, disintossicante. A livello energetico favorisce la fortuna, l’immortalità, il sonno e la protezione.
  • Salice: è l’aspirina vegetale attenua i sintomi influenzali, febbrili, reumatici, è controindicato per chi prende anticoagulanti. A livello energetico favorisce, l’amore e la protezione.
  • Spirea: come il Salice è da considerarsi l’aspirina vegetale a differenza del salice ha una maggiore azione drenante utile per attenuare gonfiori e anticellulite. A livello energetico favorisce la protezione e la guarigione.
  • Eucalipto: antibatterico, balsamico, fluidificante, espettorante, calmante della tosse, disinfettante delle vie respiratorie, dell’apparato urinario e dell’intestino. A livello energetico favorisce la guarigione.
  • Liquirizia: antinfiammatoria, antivirale, antiallergica, calmante della tosse, protegge le mucose gastro-intestinali, protegge il fegato, migliora il gusto delle tisane, controindicata per chi ha la pressione alta. A livello energetico favorisce l’amore e la fedeltà.
  • Biancospino: sedativo, antispasmodico, cardiotonico, abbassa la pressione. A livello energetico felicità e fertilità.
  • Passiflora: antispasmodica e sedativa generale del sistema nervoso e in particolare a livello bronchiale, tranquillizza, calma l’ansia e favorisce il sonno. A livello energetico favorisce la tranquillità e la pace.
  • Malva: antinfiammatoria, emolliente e protettiva delle mucose dell’apparato respiratorio e digestivo, calmante della tosse. A livello energetico protezione e amore.

Utili anche come rimedi naturali:

  • Miele: dolcificante, antibatterico, antivirale, disinfettante, antibiotico, cicatrizzante, antifebbrifugo, sedativo e rilassante del sistema nervoso, espettorante e calmante della tosse, tonico, digestivo, disintossicante, migliora l’attività cerebrale.
  • Propoli: antibatterico, antibiotico, antivirale, disinfettante, cicatrizzante.

 

Per stimolare l’apparato immunitario e rafforzare le difese contro l’influenza e le malattie da raffreddamento sono utili durante il periodo autunno-inverno cicli di tre settimane e una di riposo con una delle seguenti piante:

  • Echinacea
  • Aloe
  • Uncaria tormentosa (più indicata per le persone anziane)
  • Rosa canina(più indicata nell’infanzia)

Esempio di una tisana antinfluenzale:

  1. un pizzico di fiori di sambuco;
  2. un pizzico di fiori di biancospino;
  3. un pizzico di foglie di eucalipto;
  4. un pizzico di foglie e fiori di malva;
  5. un pizzico di parti aeree di tiglio;
  6. un pizzico di pezzettini di radice di liquirizia.

Portare a ebollizione una tazza di acqua con la liquirizia, togliere dal fuoco e aggiungere gli altri ingredienti, coprire e lasciare in infusione per circa dieci minuti, filtrare aggiungere un cucchiaio di miele e bere.

O più semplicemente:

  1. un pizzico di scorza tritata di salice;
  2. un pizzico di foglie di eucalipto;
  3. un pizzico di parti aeree di passiflora.

Bollire una tazza di acqua con la scorza del salice, togliere dal fuoco e unire eucalipto e passiflora, coprire e lasciare in infusione per dieci minuti, filtrare aggiungere un cucchiaio di miele e bere.

Avere l’accortezza di aggiungere il miele quando la bevanda non è eccessivamente  bollente in quanto la temperatura elevata diminuisce i principi attivi.

E infine un ultimo suggerimento per rafforzare le difese immunitarie e prevenire l’influenza:

PENSA POSITIVO, SII OTTIMISTA, E SOPRATTUTTO CREDI CON TUTTO TE STESSO A CIO’ CHE PENSI. ATTIVERAI UN FLUSSO DI ENERGIA POSITIVA CHE REALIZZERA’ CIO’ IN CUI CREDI.

E  ancora un ultima cosa:

Rimedi Naturali Sorriso

SORRIDI

è scientificamente provato che il buon umore rafforza e potenzia l’apparato immunitario salvaguardando da disturbi e malattie.

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Rimedi naturali: Una mela al giorno toglie il medico di torno

Mai detto fu così veritiero!

La mela è un rimedio naturale, è un frutto carico di nutrimento e energia  per il corpo e per lo spirito.


Il frutto è noto dalla notte dei tempi. Originario dell’Asia orientale se ne sono trovati resti risalenti al Paleolitico sulle Alpi Svizzere. Secondo la tradizione cristiana già nel Paradiso Terrestre maturavano le mele ed erano considerate sacre, tanto che, aver colto uno di questi frutti, costò molto caro a Eva, ad Adamo e a tutto il genere umano che furono fatti precipitare sulla Terra.

Gli antichi dei greci se ne cibavano sull’Olimpo per mantenere la giovinezza.

Una mela offerta da Paride a Venere fece scoppiare la guerra di Troia.

Ercole nella sua undicesima fatica dovette impossessarsi dei “pomi d’oro”.

Popoli agli antipodi come Egiziani e Norvegesi  tenevano in grande considerazione il frutto; i faraoni lo offrivano alle loro divinità e i Norvegesi avevano una dea, Iduna; considerata la guardiana dei preziosi pomi.

Nell’antica Roma Plinio insegnava la tecnica per coltivarla e innestarla.

L’isola di Avalon in Inghilterra, famosa per il suo alone mistico-spirituale, era ricca di alberi di melo, pianta considerata fonte di giovinezza, longevità e amore.

PRINCIPI NUTRITIVI:

E’ un cibo genuino, salutare, economico, diffuso un po’ ovunque e in ogni periodo dell’anno.

E’ adatto per la sua alta digeribilità a qualsiasi età e condizione. E’ consigliato agli infermi e a coloro che hanno problemi di alimentazione. A differenza di altri frutti, vi sono delle varietà, ben tollerate anche dai diabetici.

Contiene acqua, zuccheri semplici (fruttosio), pectine, sali minerali tra cui il potassio e il fosforo, vitamine in particolare A e C, acido malico.

Ha un alto contenuto energetico tanto da essere paragonato a quello dell’uovo di cui peraltro è più digeribile.

Ha proprietà: digestive, rinfrescanti, disintossicanti (stimola e decongestiona il fegato), diuretiche, aiuta a regolare la flora intestinale, se mangiata con la buccia facilita il transito intestinale e ha effetto sedativo, rilassante e concilia il sonno.

Come si può ben vedere la tradizione dei popoli antichi ad usare rimedi naturali, vedeva il frutto associato a giovinezza e longevità è ben sostenuta dalle sue qualità nutrizionali.

Donna Felice con la Mela

VIBRAZIONI ENERGETICHE:

La mela è considerata sacra al pianeta Venere di cui assorbe e dona le vibrazioni positive di amore, dolcezza, fortuna.

E’ dedicata a divinità come Dionisio, Venere, Apollo, Era, Atena, Diana, Zeus, Iduna.

Le sue vibrazioni energetiche favoriscono l’amore, la salute, l’immortalità, la pace.

I rami del melo vengano usati per le bacchette magiche, considerata la forte energia  positiva che l’albero emana.

Fin dall’antichità le vibrazioni energetiche armoniche della mela sono state usate per riti e usi magici volti a fare incantesimi d’amore, curare le malattie, favorire la longevità e donare la pace.  

Tra l’altro si dice che se due innamorati tagliano a metà una mela e mangiano una parte ognuno il loro amore sarà duraturo.

Mangiare una mela riattiva e rinforza l’energia posseduta da una persona.

Alcune culture vedono nella mela il simbolo dell’anima e prima di mangiarla strofinano lungamente la buccia per liberarla da spiriti e spiritelli malvagi.

E ancora: in certi posti le mele vengono sotterrate durante la festa dei morti perchè le anime dei trapassati possano avere il cibo fino a primavera.