Intelligenza Artificiale: schiavitù o libertà?

 Una vera e propria rivoluzione tecnologica è in corso della quale, una delle maggiori protagoniste è l’intelligenza artificiale.
Molti si preoccupano e sono pessimisti per le sorti dell’umanità e per una possibile perdita di libertà personali e completa dipendenza a vantaggio dei pochi che gestiscono l’innovazione, a cui si aggiungono radicali trasformazioni in tutti gli aspetti della vita.
Al proposito mi viene in mente la rivoluzione industriale iniziata alla fine del 1700. Osteggiata dalle masse perché ritenuta responsabile, tra gli altri effetti, della perdita del lavoro e dell’aumento della povertà.
Oggi a distanza di tempo vediamo che l’innovazione, trascorso un periodo di transazione e adattamento, ha originato un miglioramento nella vita delle persone. Basta solo pensare a come è cambiato il lavoro in agricoltura, divenendo più rapido, meno faticoso e con maggiori risultati. La stessa cosa è successa negli altri ambiti dell’esistenza, permettendo all’uomo di avere maggiori comodità e piu’ tempo da dedicare anche a se stesso.
Tutto fu possibile distruggendo l’obsoleto modo di vivere del passato, aprendo, adattando la mente all’innovazione e assumendosi la responsabilità di osare e di rischiare, lasciandosi alle spalle le abitudini e le ingannevoli sicurezze ad esse collegate, unitamente alle paure dell’incerto, che la ristrettezza di pensiero favoriva. Chi si ostinò a irrigidirsi nei vecchi schemi fu coinvolto nel crollo sociale-economico-finanziario del tempo, mentre tutti coloro che si avventurarono nel nuovo cammino, mutando le proprie prospettive di vita, ne ebbero vantaggi, chi nel breve e chi nel lungo periodo.
L’uomo ha in mano le redini dell’utilizzo della tecnologia, dalla sua capacità di gestione e di considerazione dipende il risultato finale.
Tutto deriva da come ogni individuo e collettività saprà adeguarsi alle innovazioni e da quali valori e principi diventeranno predominanti per l’esistenza. In un mondo dove tutto viene delegato ad altri/altro perché nessuno si vuole prendere responsabilità di essere se stesso e di seguire il proprio bene, sviluppando le proprie capacità, è chiaro che si gettano le basi per essere sottomessi, oppressi e schiavizzati da chi vuole essere il dominatore del genere umano.
Se invece le innovazioni verranno adoperate per far crollare tutto il vecchio, l’obsoleto, le falsità, le abitudini, gli schemi sociali ecc… E ci si avvierà verso una nuova considerazione della vita, gli effetti potrebbero essere sorprendentemente vantaggiosi.
Oggi siamo spesso costretti a negare noi stessi, i bisogni nostri e quelli dei nostri cari, per correre dietro a un consumismo sfrenato.
Il dio denaro è l’unica cosa importante, perché apre tutte le porte, e la gente per ottenerlo, vive nella competizione e in un continuo annullamento di se stessi, frustrazione, stress e mancanza di tempo per prendersi cura di se, per i propri bisogni e per manifestare le proprie capacità e i propri talenti.
Se invece ognuno, avendo tempo a disposizione, potesse esprimere se stesso, realizzare i propri sogni e dedicarsi a ciò che lo fa stare bene, senza l’assillo del guadagno, dal momento che ha a disposizione tutto quello del quale necessita, quale migliore esistenza potrebbe aspettarsi?
L’uomo ha in mano le redini dell’utilizzo della tecnologia, dalla sua capacità di gestione e di considerazione dipende il risultato finale.
Tutto deriva da come ogni individuo e collettività saprà adeguarsi alle innovazioni, da quali valori e principi diventeranno predominanti per l’esistenza, se sarà in grado di acquisire consapevolezza e responsabilità di sé stesso e delle proprie azioni e da quello che permetterà, se sceglierà di rinunciare al proprio potere, delegando altri a prendersi cura di se.
Un mondo pieno di amore, nel quale ogni individuo possa dedicarsi a essere se stesso e a sviluppare la propria creatività, condividendo e relazionandosi con gli altri, senza l’assillo del dover provvedere ai propri bisogni essenziali di sopravvivenza, dove il denaro scompaia e venga sostituito da solidarietà e condivisione perché non ha più ragione di essere in una società nella quale il lavoro viene delegato, sotto il controllo umano, all’intelligenza artificiale e robotica istruita a programmata per essere al servizio dell’uomo.
Una follia? Un sogno? Forse, ma la storia ci insegna che proprio i sognatori folli hanno cambiato e migliorato il mondo.
Anche gli influssi planetari cospirano per l’avvento di un mondo nuovo. Il prossimo anno i pianeti lenti- generazionali cambiano le vibrazioni energetiche e Plutone dopo 250 anni ritorna nel segno dell’Aquario, da dove era stato testimone e promotore di grandi rivoluzioni per la libertà, a questo proposito, basta solo citare la rivoluzione americana e francese, se l’energia che ci anima ha la caratteristica di essere dinamica e ciclica possiamo veramente credere in un mondo migliore.
L’universo ci da le carte per giocare la partita della vita, ma i giocatori, coloro che ne determinano le sorti siamo noi con la nostra abilità o incapacità.
Ricordiamo sempre che:L’uomo è l’artefice della propria realtà, con i propri pensieri, azioni, comportamenti, Dove e come si concentra la sua attenzione l’Universo, crea e realizza. Quello che noi siamo dentro di noi riflettiamo fuori, si concretizza  di noi e ne veniamo coinvolti.  (Vilma Vinci Antezza)

Quale scrittura scegliere?

Nell’era della tecnologia, per la maggior parte di quanto viene scritto, si utilizza la tastiera dei dispositivi informatici, più chiara, leggibile, ordinata e di facile interpretazione, a cui si aggiunge, con l’introduzione dell’Intelligenza artificiale, un automatismo, impersonale in sostituzione di frasi e testi.
Il testo stampatello, dattiloscritto è un ottimo metodo per redigere, documenti, volantini, informazioni, e quanto altro serva per una comunicazione “asettica”, meccanicamente automatizzata, facilmente comprensibile e che appaia e sia velocemente acquisibile.
Tuttavia la scrittura manuale è di gran lunga più appezzabile perché esprime:
– la struttura della mente,
– lo sviluppo del pensiero creativo,
-l’unicità,
-l’ essenza,
-il simbolismo,
-le emozioni che vanno al di la’ dell’apparenza e sono in grado di comunicare la parte psico-emozionale-spirituale, di chi scrive.
Inoltre il collegamento psico-mentale-fisico- spirituale necessario alla elaborazione manuale delle lettere, delle parole, delle frasi, permette una maggiore acquisizione e focalizzazione, del concetto intrinseco che si scrive. La memoria visiva, accentuata e focalizzata dall’azione, consente di capire, collegare e ricordare a lungo termine quello che si è espresso.
Attraverso la grafia manuale appare tutta la parte psico-emozionale-spirituale e le caratteristiche personali di chi ha scritto, ma soprattutto l’uso della calligrafia potenzia le capacità creative e lo sviluppo strutturale del pensiero. (Vilma)

Riflessioni sul crollo della società: considerazioni sui Bambini

IN SINTESI:
Se si vuole cambiare e migliorare la società è necessario ristrutturarne uno dei pilastri:
la famiglia e, in particolar modo, il rapporto Genitori- Figli.
Fondamentale per la rinascita è crescere ed educare i cuccioli a:
“Essere se stessi e a esprimere se stessi”
-in un ambiente pieno di amore, ascolto e attenzione ai bisogni, nel rispetto vicendevole

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Gli individui adulti sono in gran parte il risultato di tutto quello che hanno vissuto e appreso durante l’infanzia, soprattutto nel periodo di gestazione della madre e fino ai 3 anni di età, e successivamente fino ai 7 anni.
In questi anni si formano automatismi che l’inconscio utilizza nella vita quotidiana, spesso senza che la persona stessa ne abbia consapevolezza.
Le informazioni che bambini ricevono diventano reazioni meccaniche come: camminare, nuotare, suonare ecc… e, da grandi, useranno, senza rendersene conto, quegli apprendimenti per vivere e affrontare gli eventi. I bambini piccoli sono spontanei senza vizi e malizia, quando chiedono qualcosa esprimono i loro bisogni e si stressano e si arrabbiano se manca l’ascolto e se si persevera nell’ignorarli
Perdono mancanza di fiducia e autostima in se stessi, perché si ritengono incapaci di comunicare e reagiscono principalmente in 2 modi:
diventano passivi, frustrati, succubi delle situazioni, poiché nessuno li ascolta qualunque cosa facciano, si demoralizzano e perdono la forza e il coraggio di esprimersi
– oppure assumono atteggiamenti ribelli per attirare l’attenzione e urlare tutta la loro disperazione, spesso questi comportamenti sfociano nell’ aggressività, per mascherare la propria debolezza e imporsi sugli altri per farsi ascoltare.
Estremamente importante è l’ambiente in cui vivono, i bimbi sono come delle spugne e assorbono tutto quello che li circonda come esempi e modelli da emulare nella loro vita. Se sono circondati da amore, rispetto, attenzioni, approvazioni e gratificazioni diventeranno ottimisti, fiduciosi nelle proprie capacità, con un alto livello di autostima che permetterà loro di affrontare il percorso dell’esistenza e di risolvere le sfide della vita con forza, determinazione e coraggio. Al contrario se vengono emarginati, rimproverati, disapprovati, trattati senza rispetto, durante tutta la loro esistenza, salvo imprevisti, il vuoto, la solitudine, la frustrazione, la sofferenza saranno i loro compagni di viaggio.
La natura ci fornisce i giusti esempi basta solo osservarli. Le mamme tengono i cuccioli, durante tutta la loro infanzia, sempre con sé e insegnano loro a vivere e li difendono dai pericoli e dai predatori. Vi sono poi animali che vivono in gruppo nei quali tutti gli individui collaborano e assicurano ai piccoli amore, cure, sostentamento e difesa.
Nella nostra società attuale, i comportamenti naturali sono spesso ignorati, il dio denaro, impera su tutto, la tecnologia nega i contatti affettivi, la scalata sociale per un genitore diventa più importante della vita dello stesso figlio. Molti, troppi bambini sono “scaricati” in strutture, fin dalla più tenera età, perché colpevoli di sottrarre tempo prezioso agli adulti che devono lavorare e fare egoisticamente la propria vita, senza essere appesantiti da fardelli acquisiti. Il figlio è uno “status symbol” della famiglia più che un dono d’amore; una volta ottenuto, i suoi bisogni, le sue esigenze e i suoi sentimenti vengono ignorati, soprattutto quando sono in contrasto con quelli degli adulti che li hanno generati.
Basta solo vedere con quanta indifferenza vengono cresciuti. Il cellulare ha sicuramente più importanza di un figlio, meglio armeggiare col telefono piuttosto che giocare o ascoltare il bambino che si ha al fianco. E poi che dire di tv, telefonini e quanto altro possa occupare le attenzioni del bimbo, sono sicuramente baby-sitter adatte a far sì che i genitori manchino di essere infastiditi. Strutture, asili, scuole, palestre, ludoteche, animazione e ogni altro ambiente idoneo a tenere impegnati i piccoli diventa basilare nella educazione fin dalla più tenera età. Che importa se il cucciolo piange, cerca la mamma? Deve abituarsi perché la società vuole cosi, perché lo fanno tutti, e con la frase “deve imparare a socializzare e a stare in comunità” viene azzerato anche il minimo senso di colpa qualora ci sia.
Ovviamente questo è un risultato molto apprezzabile, raggiunto dai creatori di una società che vuole distruggere, a proprio vantaggio, le sue fondamenta, di cui la famiglia è l’asse portante. Si ottiene così il controllo su generazioni di individui deboli, sottomessi, che seguono modelli, e che vivono in un costante stato di vuoto interiore, mancanza di affetto, debolezza, sfiducia in se e negli altri, solitudine, frustrazione, emarginazione e paura. Purtroppo, il circolo vizioso aumenta di generazione in generazione, perché, difficilmente, chi è stato privato nell’infanzia, dell’amore, del rispetto, della considerazione, dell’attenzione può, divenuto adulto, cambiare i modelli di vita appresi. E dire che basterebbe molto poco per trasformare e migliorare l’attuale società che annulla, opprime e controlla.
Le persone, dovrebbero solo mutare il rapporto genitori-figli, e basarlo sull’amore e il rispetto, cercando di aiutare i cuccioli a essere se stessi e a esprimere se stessi, piuttosto che “Bambini buoni e ubbidienti a norme e modelli imposti dall’alto ”.
In questo modo la famiglia tornerebbe a essere l’asse portante e solido di un nuovo modo di vivere più soddisfacente e gratificante per tutti nel quale esprimere le proprie capacità e sviluppare le proprie potenzialità a vantaggio di se stessi e di tutta la comunità.
Quello al quale si dovrebbe puntare è rispolverare i veri valori della vita, senza tornare al passato, vecchio e obsoleto, ma prendendo consapevolezza dell’evoluzione e dei relativi nuovi bisogni e cambiamenti avvenuti, cosi da essere se stessi e creatori della realtà individuale e collettiva, avvantaggiandosi e utilizzando scoperte e innovazioni, come  artefici protagonisti, piuttosto che come schiavi passivi, oppressi e asserviti. (Vilma)

 

I PROBLEMI DELL’UOMO MODERNO

Molti problemi dell’uomo moderno derivano da una vita talmente squilibrata che non riesce più a seguire gli equilibri naturali e ad adattarsi ai cicli biologici che regolano l’esistenza.
– In nome di un progresso scientifico- tecnologico e, oggi, anche, informatico sono andati perduti i veri valori, le ataviche conoscenze relative all’energia vitale e ai meccanismi collegati.
– Il denaro, il potere, il successo hanno innescato un processo di esaltazione dell’apparenza a scapito dell’essenza. Solidarietà, umiltà, amore, sincerità, soccorso reciproco che legavano e affratellavano le comunità sono state sostituite da invidia, gelosia, odio, rabbia, nascoste sotto la maschera dell’apparire diversi da quello che realmente si è.
La superbia, l’orgoglio, l’ambizione, l’egoismo hanno fatto in modo che l’uomo si senta superiore a tutte le creature viventi, lo hanno isolato, distaccato dal contesto ambientale, nel quale si è arrogato la supremazia del comando, dell’oppressione, della persecuzione, della schiavitu’ e in molti casi di vita e di morte sulle altre creature terrestri.
Dall’Illuminismo in avanti, con l’esaltazione del sapere e della conoscenza,, il processo di degradazione dell’umanità si è intensificato e ha portato a dimenticare il passato e a seguire nuovi schemi che negavano la parte piu’ importante dell’umanità: l’essenza o se si preferisce lo spirito che dona la vita al corpo. L’importanza della materia ha prevalso su tutto. La creatività, le conoscenze, l’intelligenza umana al servizio di bassi istinti che hanno comportato sofferenza, contrasti, guerre, malattie e tante altre catastrofi per il genere umano. Con questo non voglio rinnegare la scienza e il progresso, ma solo sottolinearne l’interpretazione distorta che ne ha fatto l’essere umano. Di per se non vi è positività o negatività, ma opposti che si uniscono e si completano per formare un tutto generando una realtà. Nel percorso della vita ci sono stati dati dei mezzi per seguire la nostra via, il loro utilizzo dipende da noi. Un ramo di un albero abbandonato sul ciglio della strada, rappresenta un mezzo per proseguire il cammino, di per se l’oggetto può aiutare o distruggere, la connotazione gli viene data dall’uomo che lo raccoglie e dall’utilizzo che ne fa. Puo’ decidere di servirsene per stancarsi di meno, appoggiandosi, per rimuovere gli ostacoli facilitando il cammino nel viaggio, oppure puo’ distruggere, rabbiosamente ,tutto quello che secondo la propria interpretazione contrasta con il suo modo di vivere e lo irrita condizionandolo e limitandolo. La colpa di come viene utilizzato va dunque fatta risalire direttamente all’uomo. La giusta via come sempre sta nel mezzo e nella cooperazione tra entrambe le interpretazioni. Anche la scienza, il progresso, l’informatica di per se sono neutri, e possono essere considerati una conquista e un valido supporto per l’esistenza umana, ma solo se inserita in un processo di cooperazione e di aiuto che esuli dall’interesse e dal vantaggio di pochi. Ogni eccesso porta inesorabilmente alla degradazione e nei casi estremi alla distruzione (Wilma)

Riflessioni sul periodo che stiamo vivendo

Vogliamo cambiare la situazione che stiamo vivendo perchè non ci piace e ci fa vivere male?
Dobbiamo renderci conto che è ora di smetterla di pensare al passato. Ormai eravamo giunti a una situazione che non era piu’ sostenibile, ne’ da parte dell’umanità, fortemente corrotta in ogni aspetto della vita, e ne’ dal pianeta Terra, i cui ecosistemi erano completamente stravolti dagli squilibri causati dall’uomo. Molti, da ann,i erano i messaggi che ci venivano inviati dall’Universo per cambiare, ma puntualmente erano ignorati dall’umanità, troppo intenta a fare i propri interessi accumulando squilibri, che portavano in ogni campo malesseri, malattie, cataclismi. Ormai si era toccato il fondo e, a questo punto, l’universo ha creato le condizioni per fermare tutto e imporre il cambiamento, non puo’ permettere la distruzione del pianeta, o l’uomo cambia o fa la fine dei dinosauri. Quello che stiamo vivendo ha visto un virus strumentalizzato, come mezzo, causa opportunistica, o se si preferisce, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso,per rendere noti gli interessi dell’elite, che vuole il potere mondiale, a innescare il mutamento, ma qualcosa di tempestoso doveva succedere per tornare in equilibrio sul pianeta. Per comprendere, ciò che è avvenuto, è simile alla situazione di quando si prepara un uragano, l’aria si fa umida, calda, irrespirabile tutte le creature soffrono e sono oppresse, è inevitabile per la sopravvivenza, il mutamento, lo scoppio della furia della natura. Solo chi sa lottare e adattarsi, conoscendo i segnali, gli andamenti, i modi di scatenarsi e di svolgere degli eventi, sa seguire le correnti, senza ostacolarle e si fa trasportare verso il nuovo e la salvezza, riesce a superare lo sconvolgimento e puo’ sopravvivere fino a rivedere il sole, in un luogo completamente trasformato, migliorato e vivibile in modo diverso dal trascorso.
Nel passato abbiamo avuto modelli piu’ in “soft” della necessità di cambiare completamente troncando il vissuto, creando e realizzando il nuovo. La rivoluzione industriale ne è un esempio.
Prima della rivoluzione industriale gli uomini vivevano per lo piu’ in territori ristretti dalla nascita alla morte, l’economia era basata principalmente su cio’ che serviva effettivamente per vivere, La classe media della popolazione era formata da artigiani che vivevano e prosperavano con il loro lavoro manuale: fabbri, falegnami, sarti ecc… fornivano gli oggetti che servivano per vivere e per lavorare ed erano l’ossatura della economia. Diffuso era il potere assoluto per chi governava gli Stati, l’economia era, in linea di massima, chiusa all’interno dello stato. Pochi gli spostamenti delle persone e delle merci.
Dopo la rivoluzione industriale con l’invenzione e l’avvento della macchina, vi è stato un radicale cambiamento di tutta l’esistenza in ogni ambito.
Il lavoro è totalmente cambiato, gli artigiani non servivano piu’, soppiantati dalle fabbriche e dalle macchine, molti furono i disoccupati, chi non si adeguava alle richieste di mercato e cambiava il proprio modo di operare veniva distrutto.
Il modo di lavorare mutò’ e nacque la classe del proletariato, gente completamente disperata, che veniva sfruttata a tal punto da lavorare continuamente, senza avere neppure il minimo per la sussistenza. Molti degli artigiani che non si adattarono a cambiare la propria mentalità economica, finirono in questa classe sociale, passando da essere benestanti a poveri senza possedere nulla.
Tutti coloro che accettarono e cambiarono radicalmente, quelli che ebbero il coraggio di rischiare e si adattarono al nuovo e svilupparono la propria creatività, in accordo con le nuove scoperte, migliorarono la propria vita e si arricchirono aumentando il proprio benessere.
Le strutture degli stati cambiarono: via l’assolutismo regio in favore di politiche piu’ dinamiche e aperte alla nuova economia, le frontiere cominciarono ad essere aperte per far circolare le merci, il denaro assunse un maggiore valore e con esso tutto quello che era collegato alla finanza.
Chi ragionava secondo i canoni del passato e si irrigidiva in quegli schemi veniva travolto e distrutto.
Ora sta succedendo qualcosa di analogo, ma con un maggiore peso, perche nel frattempo la vita si è dinamicamente evoluta, nuove sono le conquiste del sapere, della tecnologia, altre sono le politiche di gestione degli stati. Il mondo si è globalizzato, annullando le distanze e divenendo un unico immenso villaggio, grande l’interazione continua tra ogni parte del globo, forti i cambiamenti che ne sono derivati, immensi gli interessi che hanno portato a far decadere tutti i valori e i principi alla base di un vivere armonico tra tutte le creature presenti sulla Terra. Potere, egoismo, interesse materiale hanno avuto il sopravvento e sono diventati i padroni del mondo, sopraffacendo e annullando persino gli individui e le creature, considerate senza identità, al pari di numeri sacrificabili per il vantaggio di pochi al potere. Triste realtà e come tale non puo’ piu’ continuare a essere, perchè non soddisfa piu’ nessuno. E’ necessario che l’uomo cambi radicalmente, come quando si prepara l’uragano, l’oppressione è palpabile. Il potere vuole sempre piu’ potenza, mentre per il resto del mondo è vitale liberarsi di ogni squilibrio ed eccesso e di tornare ad essere in equilibrio e in armonia per sopravvivere. La lotta è in corso. Scoperte e tecnologie sempre piu’ sofisticate alla base, sono usate come armi nuove e distruttive mai utilizzate e neanche immaginate, il potere sta giocando le sue carte per annientare il pianeta, illudendosi che l’Universo gli permetterà di continuare nella sua scellerata opera di distruzione. Pochi loschi personaggi, da molti anni, stanno lavorando nel sommerso per offuscare le menti, ipnotizzarle, togliere la consapevolezza e l’identita’ agli individui, onde creare caos e confusione, in modo poi da presentarsi come salvatori del mondo e convincere le masse a seguirli per autodistruggerle. Tali personaggi si sono avvantaggiati da conoscenze tramandate dalla notte dei secoli e mai dimenticate,mentre per la maggior parte delle persone sono state riscoperte e portate alla conoscenza, solo recentemente e ancora limitatamente, dalla fisica, meccanica quantistica e altre scienze.
Siamo nell’ora del lupo quella piu’ buia della notte, dove le tenebre si stanno scatenando per sopravvivere e imperdire all’alba dei popoli di sorgere. Le ombre dell’oscurità hanno poco tempo per riuscire a girare le sorti a loro favore. Cosa devono dunque fare le folle per impedire la loro sottomissione e distruzione? Cambiare radicalmente, nulla tornera’ mai come nel passato di pochi mesi fa, inutili i ricordi, i rimpianti, il desiderio di essere di nuovo come prima, tutto sta per essere cancellato e, con esso, distrutto chi si irrigidirà nel volerlo continuare a vivere. Il passato è finito per sempre e qualsiasi cosa si faccia non tornerà piu’, troppi sono i mutamenti avvenuti. Questo non vuol dire rinunciare alla libertà, essere oppressi, essere distrutti, ma semplicemente adattarsi e cambiare per migliorare. Darwin diceva: non è la specie piu’ forte che sopravvive, ma quella che si adatta e muta secondo i tempi e l’ambiente. Deve esserci come nella rivoluzione industriale un nuovo modo di vivere, lavorare, governare, fare economia adattandosi al periodo. Ovviamente il potere vuole introdurre il radicale mutamento a modo suo e secondo il suo egoistico interesse e ha già da anni preparato il terreno, condizionando e manipolando gli individui, rendendo difficile lo sviluppo del pensiero, e ora, sta cercando di dare il colpo di grazia, con la diffusione della paura e del terrore, per finire di offuscare tutte le menti e creare il caos e la confusione, mettere gli uni contro gli altri, in modo che la separazione indebolisca ancora di piu’. I potenti hanno creato il problema e ora offrono su un piatto d’argento, passandola per il bene delle folle, l’unica soluzione che gli fa comodo e la vogliono imporre con ogni mezzo, fino al completo controllo e schiavitù di tutte le creature terrestri. Come nel passato, se le masse vogliono riuscire a emergere da questa situazione devono prendere consapevolezza di se stesse e cambiare radicalmente, ricordiamoci che l’artigiano della rivoluzione industriale ha avuto due scelte, il suo destino è stato determinato dalla sua decisione: la prima quella di irrigidirsi sul voler continuare a vivere secondo le linee del passato oppure la seconda: quella di abbracciare con coraggio il nuovo, cambiare mentalità, assumendosi tutti i rischi e creare una nuova realtà, utilizzando il progresso scientifico che era emerso, diventando imprenditore e creando la propria fabbrica. Ora sta succedendo la stessa cosa, se la classe media e tutta la popolazione vuole sopravvivere, se vuole superare la mancanza di lavoro, deve adattarsi alle nuove tecnologie e crearsi una nuova visione del lavoro, deve inventarsi nuove occupazioni che siano in equilibrio con l’energia terrestre, eliminando tutto quello che porta squilibri, in primis deve elevarsi dalla concezione materialistica della vita e alzare le proprie vibrazioni energetiche. Il pianeta Terra sta indicando la strada e per farlo ha, in pochissimi anni, aumentato le proprie vibrazioni energetiche, mantenute basse per secoli. La distruzione del potere e delle forze del male che lo animano e la sopravvivenza della specie umana deriva dalla scelta che ogni individuo sta facendo: se rimanere fermi nel continuare a vivere con le basse vibrazioni che irrigidiscono, negli eccessi, nei piaceri materiali, nel perseguire denaro e potere sugli altri, nel coltivare emozioni e sentimenti distruttivi come l’odio, la rabbia, la gelosia, la paura, la tristezza, la noia, l’egoismo, ecc… oppure elevarsi aprendo il cuore al perdono, alla gioia, alla soddisfazione, alla felicità e soprattutto all’amore universale. Difficile il cammino di crescita perchè presuppone prima di tutto di prendere consapevolezza di se’ e delle proprie responsabilita’. In una società dove le persone si sentono vittime e scaricano colpe su tutti, all’infuori che su se stessi, senza considerare che quello che accade, succede perche’ si è permesso, il sentirsi responsabile delle proprie azioni e accettare gli effetti che ne derivano, presuppone un forte lavoro su se stessi e sulla propria identità, al quale va aggiunta la capacità di perdonare, prima se stessi per aver permesso, poi gli altri per aver approfittato. Vanno identificati e modellati nuovi principi e valori morali a cui allinearsi facendone le basi dell’esistenza. Avendo ignorato per anni i messaggi dell’Universo volti al cambiamento, l’umanità ora si trova a dover mutare per forza ed è a un bivio, al quale non ci si può sottrarre, si deve scegliere: o rimanere nel passato, nelle basse vibrazioni e venire distrutti oppure cambiare, troncando con il passato e facendolo fluire via, adattandosi al nuovo, seguendo con coraggio e impegno nuove visioni, interpretazioni, modi di operare, di lavorare di vivere in equilibrio con se stessi e con il pianeta Terra e le sue creature, con una piena consapevolezza di se stessi, come parte integrante di una energia universale che vibra e interagisce all’unisono eliminando gli squilibri e tendendo all’armonia, percorrendo un cammino di crescita e di elevazione per migliorare se stessi, la collettività in armonia con tutto l’Universo. (Wilma)

URANO IL SIGNORE DELL’ACQUARIO

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uranus-11626_640Fu scoperto nel 1781 da Friedrich Wilhelm Herschel. Con le sue 13 lune impiega 84 anni a fare il giro dello zodiaco, rimane circa 7 anni in ogni singolo segno. E’ un grande pianeta pieno di gas. Ruota su se stesso un modo anomalo e differente dagli altri pianeti che si muovono verticalmenbte sul proprio asse. Urano invece è retrogrado e ruota orizzontalmete sul piano dell’orbita, da ciò ne consegue che il giorno e la notte di Urano durano alternativamente 42 anni. Insieme a Nettuno e a Plutone definisce le caratteristiche di una intera generazione. La sua lentezza nell’attraversare i segni zodiacali non corrisponde alla sua energia; infatti questa è potente, decisa, violenta, improvvisa, esplosiva, con vibrazioni rapide, dinamiche, imprevedibili. Il pianeta ha influssi che determinano veloci e radicali cambiamenti, spesso irreversibili , percezioni superiori improvvise, lampi di genio, idee rivoluzionarie, anticonformiste, originali ed eccentriche. Urano è il ribelle, quello che precorre i tempi, che va oltre i limiti imposti e distrugge vecchi schemi e strutture.
Il nome deriva dal greco e dal latino, in particolare il termine latino “Uro”vuol dire “brucio” e indica il fuoco, il fulmine, l’energia del fuoco primordiale che crea, modifica, distrugge, impone ma che rappresenta anche la limitazione improvvisa e piena di sofferenza.
Nella mitologia Urano era il dio che governava i cieli, l’energia cosmica che muove le masse planetarie intorno al sole . Amava Gea, la madre terra e la loro unione era il connubio tra le forze creative e quelle ricettive. Da lei ebbe molti figli , ma per il timore che questi gli sottraessero il potere li imprigionava nella profondità della Terra. Gea allora si accordò con il figlio Crono (o Saturno) che con una falce castrò il padre e gettò i testicoli in mare da dove, poi, nacque Afrodite.
Simbolicamente tale evento segnò la separazione tra micro e macrocosmo , fra l’uomo e Dio, divise l’Unità dall’Uno.
Nel geroglifico che indica Urano molti vedono la H , lettera iniziale del nome del suo scopritore.
Per altri invece il simbolo è costituito da due semicerchi opposti separati da una croce, il cui braccio perpendicolare cade su un piccolo cerchio
La croce rappresenta il tempo e lo spazio che spezzano un ciclo: i due semicerchi, e ne avviano uno nuovo: il cerchio sotto la croce.
Altri ancora ravvedono nel geroglifico una antenna che simboleggia elettricità, tecnonologia, futuro che arrivano all’improvviso e sono l’immagine del nostro tempo.
Chi ha Urano molto attivo nel proprio tema natale è caratterizzato da dinamismo, iperattività, nervosismo, impulsività. E’ scontento e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, originale, eccentrico; è un ribelle contrario a ogni schema e limitazione.E’ fortemente intuitivo, aspira all’evoluzione spirituale, è aperto al superamento dei conflitti interiori, pronto a rafforzare il proprio io , ma anche a distruggerlo con improvvisi e violenti conflitti interiori.
Urano potenzia il trionfo della volontà e della creatività ma è anche pronto a esplodere con improvvise e violente manifestazioni emotive:irritazione, collera, ansia, turbamento, angoscia aggressione.
Nel tema natale Urano indica come la persona esprime se stessa e il rapporto con le tradizioni, gli schemi sociali, le leggi, l’ordine stabilito e, a seconda della casa occupata, indica il settore della vita dove più facilmente possono accadere le cose inaspettate
Un altra caratteristica di chi ha un forte influsso di Urano è rappresentata dalla ciciicità settennale degli avvenimenti della sua vita.
Urano influenza con le sue vibrazioni nel corpo umano il sistema nervoso, gli impulsi elettrici che lo attraversano, i crampi, gli spasmi e il battito irregolare del cuore.
Minerali, piante aromi, colori che vibrano all’unisono e interagiscono con l’energia del pianeta influenzano più o meno marcatamente il sistema nervoso, inebriano e favoriscono l’elevazione spirituale
Minerali collegati all’energia uraniana: magnesio, manganese
Pietre sotto gli influssi di Urano: lapislazzuli, zaffiro, acquamarina, azzurrite
Piante che interagiscono con il pianeta: passiflora, valeriana, melissa, tiglio
Colore : Blu
Aromi: Salvia, incenso, mirra: (Wilma)